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Lo stato della critica videoludica odierna

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da Varil, 23 Marzo 2022.

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  1. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    mah! l'incipito di F3 resta il migliore di tutta la storia dei vg, quindi per ora lo trovo insuperato
    però la trama, alla fine, faceva acqua da tutte le parti
    invece trovo eccellente e ben ramificata quella di F4 e ci sono un mucchio finali diversi (di almeno un'ora l'uno)
    e lo sviluppo di molte sub mi ha impressionato, sia per le varianti possibili (magari dovute solo all'abito indossato o dal seguace) che, anche loro, per il ventaglio di finali diversi
    e poi ce ne sono alcune veramente fantastiche (che qui non cito perché siamo già abbastanza OT :emoji_blush:)
     
  2. Varil

    Varil Galactic Guy

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  3. Alice 0.8

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    Sono d'accordo con Falco ma fino a un certo punto.
    Lui nel video dice che l'industria dovrebbe assecondare i gusti del pubblico come fa Nintendo... cioè quella stessa Nintendo che oggi campa di remake uguali agli originali e minestre riscaldate con cui sbollentare i pokemon (ho visto la pubblicità del nuovo StarFox e a parte la grafica è completamente identico a quello del N64 che avevo io 30 anni fa). Se serve questo per tenere a galla il mainstream allora che si fotta il mainstream a prescindere.
    Nintendo, durante la presidenza del defunto Satoru Iwata, aveva un coraggio a innovare incredibile: smise di competere con Sony e Microsoft in termini di potenza hardware e si concentrò nel rivoluzionare il gameplay. Sei tu in quanto creativo che devi presentare al pubblico la tua visione: il pubblico non sa quello che vuole. Citando Alan Moore, “se il pubblico sapesse quello che vuole non sarebbe pubblico, sarebbe l'artista.” Chi l'aveva chiesta una console atipica come il Nintendo Wii?! Eppure ebbe un notevole successo. La Nintendo di allora era l'antitesi di quello che è oggi in quanto si è trasformata nell'ennesima multinazionale noiosa desiderosa solo di campare di rendita sfruttando l'assurda fedeltà incondizionata dei suoi fan.
    Come la penso io in merito al mainstream già lo sapete: penso che bisognerebbe buttare nel cesso la graficona e gli Stutter Engine 5; cioè, smetterla di propinare al consumatore giochi che costano 80 euri, le texture da sole occupano 200 GB nell'hard disk e ti servono un sacco di ore solo per scaricarli col rischio che poi non ti piacciono nemmeno. Il bello degli indie con cui mi intrattengo è che li scarico e installo in 3 minuti e poi girano anche su un normale computer che hai acquistato in un discount per poche centinaia di euri. Cioè esattamente quello che dovrebbe proporre il mercato di massa anziché costringerti a comprare un insulso PC da gaming che col costo attuale della vita (sempre in aumento peraltro) si può permettere solo un benestante. Le console di nuova generazione idem: costano troppo e non vale la pena di comprarle... alla gente come me, che sbarca a stento il lunario, non serve un hobby costoso bensì uno divertente ed economico e assolutamente ben venga se bisogna rinunciare ad avere su schermo 20 milioni di poligoni per fotogramma, uno shading complesso e incasinato o altre stronzate analoghe.
    Questa in sostanza la ragione per cui ignoro bellamente da molti anni tutto ciò che i big del settore producono.
     
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  4. Varil

    Varil Galactic Guy

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  5. alaris

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    Lamentele da boomer:emoji_joy:, FNV dopo due anni...incredibile che giocone dopo soli due anni!
     
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  6. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    naturalmente Falconero ha di nuovo ragione, però mi pare che si dimentichino un po' di fattori scatenanti della crisi, seguono pensierini da super boomer :emoji_older_man::
    - l'iper produzione ha ucciso gli eventi e anche i vg che costano milioni finiscono per confondersi nella massa
    provate a guardare la pagina delle future uscite di steam: non finisce mai ed è infarcita di centinaia di giocastri fotocopia e spesso di qualità infima
    non è affatto vero che la produzione indie è superiore a quella delle major, i giochi notevoli sono una rarità ed è tremendamente difficile individuarli
    - per una volta non sono d'accordo con @Alice 0.8 ;): ricordo che, proprio negli "anni d'oro" uscì un certo oblivion che fece sfracelli ma, all'epoca, fu stroncato dai più rumorosi e rosiconi proprio per il "graficone"...che invece attirò le grandi masse
    e giocare costava comunque di più un tempo, quando, per quattro floppy o un paio di cd bisognava tirar fuori almeno £ 120.000 (ossia più degli 80 euro attuali) anche per gli indie e proprio oblivion (17 anni fa) di euro ne costava già sessantacinque
    è il solito problema del razzismo: un vg "è riuscito" indipendentemente dal numero di A, non è affatto detto che una roba in pixel art sia apoditticamente superiore
    - per quanto riguarda le cantonate dei grandi publisher:
    MS, convinta di raggranellare più centesimi si è inventata il catastrofico game pass: chi me lo fa fare di sborsare € 80 per un vg se, con €12 al mese, mi ritrovo un catalogo sterminato comprese le nuove uscite?
    lo stesso discorso vale per epic, prime e il game pass di sony (mi sono appena fatto diablo IV che costa ancora oltre € 40)
    e incomprensibili sono anche le ultime strategie di sony: da anni era leader con le sue esclusive sp, il catalogo delle PS5, dopo sei anni dall'uscita, è penoso
    non solo: ormai i suoi titoli escono sulle altre piattaforme dopo poco (l'osannatissimo death stranding 2 è uscito per pc dopo una manciata di mesi)
    sono invece convinto che nintendo invece ce la fa perché le sue esclusive se le tiene strette e, al massimo, vampirizza gli altri produttori
    e così via, ci sarebbe ancora tanto da dire ma dopo questo discorso pedante come mio solito :emoji_persevere:, per un po' mi fermo :)
     
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  7. alaris

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    Assolutamente no...
     
  8. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Alt, qui ti fermo. Ricordo benissimo quanto costassero i videogiochi, almeno su PC, nei primi anni 2000. All'epoca non si chiamavano "tRiPlA A" ma comunque le grandi produzioni costavano max 50€ (da Half-Life 2 ad Oblivion). Ricordo benissimo che comprai la Collector's Edition di Oblivion e la pagai 60€ (la cifra più alta mai spesa dal sottoscritto per un videogioco nel corso della sua vita) ;)
    --- MODIFICA ---
    Hanno recentemente cambiato strategia di mercato visto che stanno "fallendo" ed ora non porteranno più le loro esclusive su PC. Maledetti
     
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  9. Alice 0.8

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    Beh, la mia considerazione sul tema è sempre stata questa e ne abbiamo parlato tante volte. A titolo personale i cosiddetti tripla A non mi girano, quindi è normale che non me ne può fregar di meno. E non è il mio PC che va considerato una roba da buttare ma i giochi di oggi che sono inutilmente troppo pesanti (e Windows che di proposito consuma quantitativi di RAM ingiustificabili).
    Bisogna distinguere da un epoca in cui la grafica poligonale faceva ancora schifo e gli hardware avevano bisogno di evolvere da un epoca, quella attuale, in cui anche un banale PC da discount comprato 8 anni fa, teoricamente avrebbe abbastanza RAM e potenza di calcolo da riprodurre grafiche bellissime. Viene considerato obsoleto solo perché questa orrenda industria per esigenze monopolistiche insiste a tutti i costi a farti acquistare dispositivi costosi per stargli dietro quando non ce ne sarebbe più alcun bisogno e si potrebbero utilizzare motori di gioco dignitosissimi vecchi di 8-10 anni lavorando sulla sostanza anziché sulla graficona fotorealistica di 'sto cavolo... il che farebbe risparmiare anche sui costi di sviluppo.
    Altra ragione per cui i paragoni col passato lasciano lo spazio che trovano è che il benessere sociale si è eroso parecchio e molti in intrattenimento possono spendere la metà rispetto a un tempo. Ergo se i giochi mainstream fossero più economici da produrre in termini di comparto grafico potrebbero poi costare meno.
     
    Ultima modifica: 21 Giugno 2026
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  10. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Sfondi una porta aperta ma purtroppo quella che proponi è pura utopia, totalmente antitetica alle logiche del capitalismo e quindi irrealizzabile. Che la tecnologia hardware avanzi è inevitabile, il vero problema è che questo in passato, direi fino al 2010, implicava anche avere delle grafiche incrementalmente più belle e suggestive. Oggi invece un titolo può essere inguardabile esteticamente e a livello anche puramente tecnico (si pensi a porcherie quali TAA ed effetti post-processing vari) e allo stesso tempo richiedere un PC da tremila euro per girare decentemente: quindi oltre al danno la beffa.
    Quando titoli di dieci anni fa e oltre giravano a risoluzione nativa, senza upscaler che introducono artefatti vari, senza TAA che offusca l'immagine, girerebbero su un PC patata di oggi a 120 FPS ed erano anche molto belli esteticamente e dall'immagine molto più pulita. La gente come effe oggi non se ne rende conto, perché è passata negli ultimi anni dal full HD al 4K e quindi le sembra che la qualità dell'immagine non sia peggiorata, ma se provassero a giocare i titoli di oggi in full HD capirebbero quanta involuzione ci sia stata a livello di definizione grafica nei videogiochi negli ultimi 10 anni
     
    Ultima modifica: 21 Giugno 2026
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  11. alaris

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    Ecco...
     
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  12. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    l'avevo letto
    ovviamente c'è stato qualche manager rampante che li aveva consigliati malissimo per raggranellare qualche spicciolo in più, così avevano fatto il passo più autolesionista possibile :emoji_confounded:
    orrenda come è sempre stata (è il commercio bellezza!)
    :emoji_angry: "di 'sto cavolo" col cavolo!
    ho visto cose che voi umani...per esempio:
    c'è un giochillo che si chiama ghost of yotei che nessuno ha preso in considerazione
    discreto malgrado non ci sia niente di innovativo, ma la "graficona" e la tecnica hanno permesso una marea di godurie artistiche che per me l'hanno enormemente elevato
    finirò, un giorno, per rifarlo e rivedere l'immagine della protagonista (+ un altro tizio) su un piccolo altopiano, di notte e con un cono di luce su di loro (tipo occhio di bue teatrale)
    sullo sfondo un cielo esageratamente stellato e, a perdita d'occhio, delle colline punteggiate di lontani borghi illuminati e altrettanto piccoli teatrini di guerra, corredati da vampate e fumi spinti da leggere brezze
    e così via
    per vedere qualcosa di meglio sul monitor devo andarmi a cercare robe di rembrandt, botticelli o vermeer...
    oggi i dev hanno delle possibilità che solo dieci anni fa si sognavano, chissà cosa sarebbero riusciti a fare i grandi di un tempo...
    e anche il gameplay ha fatto passi da gigante
    poi, se si ha una visione unidimensionale di quello che deve essere un vg o non si ha sensibilità artistica va bene tutto
    o una console usata (da due o trecento euro :emoji_grin:)
     
  13. Alice 0.8

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    Unidimensionale è il modo in cui hai seguito il mio ragionamento.
    Sono i produttori che si lamentano dei costi di sviluppo eccessivi e questi sono dovuti proprio allo pseudo-realismo in 4k. Quindi io proponevo semplicemente una soluzione pratica per abbassare le spese, perché altrimenti qualsiasi progetto, magari brillante ma che non è destinato a vedere un botto di copie, finisce nel cestino.
    Ottimizzare e farsi bastare di meno vale assai più dell'insistere nell'averlo più lungo degli altri... ecco perché i cinesi la guerra delle AI l'hanno già vinta: perché creano modelli universalmente accessibili che, a quasi pari prestazioni di quelli americani, consumano molto meno.
    Per quelle che sono le mie esigenze personali a me serve roba capace di girare su una Geforce GT 730 e 8 GB di Ram, quindi è chiaro che il fotorealismo in 4k se lo possono ficcare dove non batte il sole e comunque oggettivamente parlando, l'artstyle è molto più importante della massa poligonale. Ho visto su youtube un bel po' di video di grafici che ricreavano ambienti di vecchi giochi con l'Unreal Engine 5 e malgrado la superdefinizione e il grande numero di poligoni non avevano nulla, ma proprio nulla, del fascino e l'atmosfera degli originali.
    L'ideale in 3D sarebbe un miliardo di poligoni più artstyle coi contro-cosi? Va bene, ma se devi sacrificare per ragioni di sostenibilità uno dei due vai per la massa poligonale.
    Le cose si valutano in base al contesto e alle esigenze: puoi andare matto per la Ferrari ma se ti ritrovi in una strada sterrata e dissestata la Ferrari è una schifezza inutilizzabile e una vecchia Panda 4x4 mille volte meglio.
    L'utopia è credere che il Capitalismo sia eterno e non un ideologia destinata presto o tardi a finire per lasciar posto a qualcos'altro. Perché il delirio della crescita esponenziale illimitata su cui si basa è già ai ferri corti e infatti il sistema è in una fase in cui, non trovando più cosa razziare al di fuori, sta divorando se stesso creando delle speculazioni di crescita che sono in verità gigantesche bolle.
     
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  14. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Non lo so. Mi viene più facile immaginare la fine della civiltà umana prima della fine del capitalismo
     
  15. Alice 0.8

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    Sì ma logicamente, se questa ideologia ha già smesso da tempo di creare nuovo benessere, a chi la venderanno la loro roba visto che in pochi, arricchendosi ai danni di tutti gli altri, daranno vita a società troppo povere per far aumentare i profitti reali? Ecco perché stanno progettando cose come il tecno-feudalesimo (che è già un post capitalismo) o porcherie simili. Quale sarà il Sistema dominante del futuro è presto per dirlo ma sono convinta che l'idea della crescita infinita all'interno di un mondo fatto di risorse limitate, verrà messa da parte.
    Proprio stamane stavo guardando il prezzo di lancio della nuova fiammante Steam Machine che voleva essere nelle intenzioni un ibrido low budget tra un PC e una Console e invece arriverà a costare sopra i mille euri senza nemmeno il controller incluso.
     
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  16. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Non so cosa progetteranno per il futuro, ma vedo due possibili strade:
    1) Una distopia cyberpunk, che in un modo o nell'altro esacerberá le differenze economiche del capitalismo
    2) Una guerra nucleare su scala planetaria
     
  17. alaris

    alaris Supporter

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    Concordo
     
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  18. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Come il giornalismo videoludico funge da estensione PR dei publisher tripla A e contemporaneamente boicotta attivamente gli indie.
     
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  19. f5f9

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    forse, ma credo di no, resto convinto che le conclusioni apodittiche siano una chimera
    qui ti do tutte le ragioni, ma certo che non è eterno né perfetto!
    che, come tutti i sistemi che l'hanno preceduto, sia destinato a sfociare nelle distopia è sotto gli occhi di tutti: nella nostra realtà, più ci si avvicina alla comfort zone, più immediato è l'avvio dell'estinzione
    in compenso, almeno nella sua fase iniziale, il capitalismo aveva consentito a un numero inimmaginabile di umani di avere un tetto solido sulla testa (invece che di paglia), le lampadine al posto delle candele, magari anche l'acqua corrente calda e fredda (invece del pozzo o del torrente), la possibilità di mettersi a tavola tutti i giorni (invece di vedere i figli morire di fame), magari anche la 600 al posto dei piedi ecc. ecc.
    poi, per carità, è naturalmente ben lungi dall'aver eliminato le ingiustizie e, anzi, ne ha creato di nuove
    tra i suoi crimini c'è l'uccisione della spiritualità che era sempre stata una formidabile valvola di sfogo, le speranze, anche se false, per millenni hanno aiutato la gente a resistere
    però ha sostituito il concetto di ereditarietà con quello di merito e, almeno nella sua prima fase, ha inventato l'ascensore sociale
    adesso, alla fine della sua crescita, come dici tu si sta effettivamente auto cannibalizzando, ma per un po' ha portato vantaggi inimmaginabili alle oceaniche masse degli emarginati
    per cui oggi ci possiamo lamentare di non avere i fondi per comprare un super pc e l'auto strafiga, ma fino a ieri la maggioranza di noi non sapeva come procurarsi un po' di pane, mentre i capi branco sguazzavano nel lusso e nella gotta
    un esempio: mia nonna paterna era una contadina, mi raccontavano che aveva avuto più di una dozzina di gravidanze e smetteva di zappare solo quando le incominciavano le doglie
    alla fine rimasero in vita solo tre figli
    e in più, dopo l'ultimo aborto, si beccò una setticemia da cui scampo' miracolosamente ma che la lasciò invalida e con un occhio bianco (non c'era l'infame big pharma coi suoi antibiotici)
    insomma, il discorso è assai più lungo e complesso di quanto sembra, non ti pare? ;)
     
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  20. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Esattamente: nella sua fase iniziale. Oggi viviamo in una fase forse terminale. La forbice economica si è allargata troppo; globalizzazione, internet, social network e la borsa hanno spinto il sistema al limite estremo. Basti guardare il mercato dei videogiochi. Al mostro che è diventato al giorno d'oggi. La parabola, non a caso, è sovrapponibile a quella del capitalismo, anche a livello temporale.
    Io e la cara Alice, essendo millennial, abbiamo vissuto soprattutto la parte degenerativa del capitalismo. Ma magari potessi tornare indietro di 50 anni! Non starei certo a lamentarmi del capitalismo!

    Però qui stiamo parlando di nette differenze di tipo tecnologico-scientifico e di conoscenze mediche, dovute ad epoche lontane nel tempo. Gli antibiotici avrebbero potuto esistere anche ai tempi del feudalesimo, che c'entra il capitalismo con l'evoluzione scientifica (inevitabile nel corso della storia)? Le due cose non sono necessariamente inestricabili, imho.
     
    Ultima modifica: 26 Giugno 2026
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