Benvenuto!

Registrati per poter accedere a tutte le funzioni del forum. Una volta iscritto ed effettuato il login, potrai aprire nuove discussioni, rispondere a discussioni già create, inserire aggiornamenti di status, seguire amici, inviare messaggi privati e molto altro ancora.

Chiudi
RPG Italia è sbarcata su LiberaPay!

Ospite, se vuoi sostenerci donando anche 1€ al mese, questa è l'occasione giusta! RPG Italia non ha pubblicità e l'unica fonte di finanziamento deriva dalle donazioni.
Siate generosi!

Per aderire, diventa un donatore su LiberaPay! È una piattaforma italiana che consente grande flessibilità di pagamento!

Libri di Lore "dimenticati"

Discussione in 'The Elder Scrolls V: Skyrim' iniziata da Varil, 26 Novembre 2018.

Condividi questa Pagina

?

Vorresti vedere libri che trattano in particolare quali argomenti?

  1. Vampirismo

    6 voti
    40,0%
  2. Lord Vivec

    6 voti
    40,0%
  3. La storia di Daggerfall

    10 voti
    66,7%
  4. Cosmologia, Creazione

    10 voti
    66,7%
  5. Mitologia Nordica

    9 voti
    60,0%
  6. Dei e Pantheon poco approfonditi

    10 voti
    66,7%
Sono ammessi Voti Multipli.
  1. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Vivec e Mephala (TES III: Morrowind)


    Chi è ALMSIVI?

    Morrowind è terra sacra e i suoi dei sono in carne ed ossa. Insieme, questi dei sono chiamati il Tribunale, il trino ALMSIVI, tre divinità che esemplificano le virtù Dunmer. Almalexia è la Pietà, Vivec è la Maestria e Sotha Sil è il Mistero. Vivec è facilmente il più popolare tra di essi. Vivec è anche il più pubblico, in quanto è l'amato Guerriero-Poeta della Vera Gente, paradossalmente bello e sanguinario. Vivec è una violenza artistica. Vivec è rappresentato nella letteratura del Tempio e nella liturgia come uno dei re divini di Morrowind. Sorveglia il sacro subcontinente Velothi di Vvardenfell e sta a guardia della Montagna Rossa, il cancello per l'inferno. Fa parte del santo Tribunale, un dio del Nuovo Tempio e un aspetto del benedetto e giusto ALMSIVI.

    Questa presentazione esplicita di Vivec il Dio-Re Guardiano e Guerriero-Poeta è la più accessibile e familiare agli Occidentali. Comunque è importante ricordare che Vivec è anche noto ai Dunmer come l'evoluzione trascendente del daedra che l'ha anticipato, Mephala Mani Nere, una figura fondamentale dei primi Chimer. Questo lato più oscuro di Vivec non compare nella letteratura e nella liturgia popolare ma è istintivamente compreso e accettato dai Dunmer come parte integrale dell'aspetto divino di Vivec. Un apprezzamento più completo della natura complessa di Vivec richiede la comprensione della natura dell'Anticipazione di Vivec, Mephala e i temi più scuri rappresentate dalle modalità e dalle motivazioni di questo Lord Daedra.

    Chi è Mephala?

    Ognuno dei tre Tribuni del Tempio fu rappresentato nell'alba della cultura Chimer dalla propria Anticipazione. Queste Anticipazioni sono conosciute agli Occidentali come i sinistri Lord Daedra Azura, Boethiah e Mephala. Nella teologia del Tempio, comunque, Azura è l'Anticipazione di Sotha Sil, il Mago-Lord di Almsivi. Boethiah è l'Anticipazione di Almalexia, Madre e Signora di Almsivi. Mephala è l'Anticipazione di Vivec. Seconda la leggenda, sotto la guida di questi tre Lord Daedra, un gruppo di Altmer infelici si trasformarono in un nuovo popolo e fondò una nuova terra. E mentre Boethiah, il cosiddetto Principe dei Complotti, fornì i metodi rivoluzionari richiesti per compiere questa trasformazione, Mephala era chi implementava questi metodi.

    Come è noto nell'Ovest, Mephala è il demone dell'omicidio, del sesso e dei segreti. Tutti questi temi contengono aspetti sottili e violenti (assassinio/genocidio, cortigianeria/orge, tatto/verità poetica); Mephala è compresa paradossalmente contenendo e integrando questi temi contraddittori. E tutte queste sottocorrenti sottili e contraddizioni sono presenti nel concetto Dunmer di Vivec, anche se non sono esplicitamente descritte e spiegate nella dottrina del Tempio.

    I Dunmer non vedono Lord Vivec come una creatura di omicidio, sesso e segreti. Piuttosto, pensano a Lord Vivec come un re benevolente, guerriero guardiano e poeta-artista. Ma, allo stesso tempo, inconsciamente, accettano la nozione di correnti più oscure e nascoste sotto gli aspetti benevoli di Vivec.

    Per esempio, uno dei miti più persistenti che colpiscono associati a Vivec è la storia secondo la quale Vivec cospirò coi suoi co-regnanti Almalexia e Sotha Sil nell'omicidio di Lord Nerevar, il più grande eroe e generale Dunmer. La storia deriva dalla tradizione orale Ashlander ed è totalmente contraddetta da tutte le tradizioni del Tempio. Ciononostante, questa storia è saldamente presente nell'immaginazione Dunmer, come dire "Naturalmente Lord Vivec non avrebbe mai cospirato per assassinare Lord Nerevar ma successe così tanto tempo fa... chi può sapere la verità?"

    Il volto pubblico di Vivec è benigno, sensibile, compassionevole e protettivo verso i suoi seguaci. Allo stesso tempo, i Dunmer sembrano irrazionalmente d'accordo con gli aspetti nascosti di Vivec, le componenti più oscure di violenza, lussuria e cospirazione associate agli impulsi più primitivi e spietati delle Anticipazioni.
     
    Ultima modifica: 29 Marzo 2021
    A MOB2, alaris e f5f9 piace questo messaggio.
  2. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Preparatevi per il delirio. Arrivano le 36 lezioni di Vivec :emoji_scream:


    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Uno



    Egli nacque nella cenere tra i Velothi, poi Chimer, prima della guerra con gli uomini del nord. Ayem giunse per prima al villaggio dell'uomo dei netch, e la sua ombra era quella di Boethiah, il Principe dei Complotti, e le cose sconosciute e conosciute si sarebbero piegate intorno a lei finché non sarebbero state come stelle o messaggeri delle stelle. Ayem prese la moglie dell'uomo dei netch e disse:

    'Sono la Regina dal Volto di Serpente dei Tre in Uno. In te c'è un'immagine e un incantesimo di sette sillabe, AYEM AE SEHTI AE VEHK, che ripeterai a lui finché il mistero non arriverà.'

    Poi Ayem gettò la moglie dell'uomo dei netch nell'acqua dell'oceano, dove i dreugh la portarono in castelli di vetro e corallo. Donarono alla moglie dell'uomo dei netch branchie e dita di latte, cambiando il suo sesso cosi che potesse dare alla luce l'immagine come un uovo. Rimase lì per sette o otto mesi.

    Poi Seth venne dalla moglie dell'uomo dei netch e disse:

    'Sono il Re Meccanico dei Tre in Uno. In te c'è un uovo del mio fratello-sorella, che possiede conoscenza invisibile di parole e spade, che dovrai nutrire finché non verrà l'Hortator.'

    Poi Seth stese le mani e moltitudini di omuncoli arrivarono, ognuno con una corda luccicante, attraverso l'acqua e sollevarono la moglie dell'uomo dei netch in superficie e la misero sulle rive della Costa di Azura. Qui giacque per altri sette o otto mesi, facendo attenzione alla conoscenza dell'uovo, sussurrandogli i Codici di Mephala e le profezie di Veloth e anche gli insegnamenti proibiti di Trinimac.

    Sette Daedra vennero da lei una notte e ognuno diede all'uovo nuovi moti che potevano essere ottenuti con certi movimenti delle ossa. Questi sono chiamati i Baroni che si Muovono Così. Poi venne un ottavo Daedroth, ed era un Demiprincipe chiamato Fa-Nuit-Hen, o il Moltiplicatore dei Moti Conosciuti. E Fa-Nuit-Hen disse:

    'Chi stai aspettando?'

    A questo la moglie dell'uomo dei netch rispose l'Hortator.

    'Vai nella terra degli Indoril entro tre mesi, perché in quel tempo arriverà la guerra. Io torno ora ad infestare i guerrieri che morirono e si chiedono ancora perché. Ma prima ti mostro questo.'

    Quindi i Baroni e il Demiprincipe si unirono in una colonna di stili di combattimento terribili da vedere e danzarono davanti all'uovo e alla sua immagine apprendente.

    'Guarda, piccolo Vehk, e trova il volto dietro lo splendore del mio carro dotato di lame, in quanto in esso è recato il sentiero non mischiato del conflitto, perfetto in ogni modo. Qual è questo numero?'

    Si dice che il numero sia il numero degli uccelli che possono fare un nido su un antico albero di tibrolo, meno tre grammi di lavoro onesto, ma Vivec nei suoi ultimi anni ne trovò uno migliore e così diede questo segreto alla sua gente.

    'Poiché ho schiacciato un mondo con la mia sinistra', dirà, 'ma nella mia destra è come avrebbe potuto vivere contro di me. L'amore è solo sotto la mia volontà.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 1 Aprile 2022
    A MOB2, f5f9 e alaris piace questo messaggio.
  3. alaris

    alaris Supporter

    Messaggi:
    5.979
    Mi piace:
    2.058
    Vero delirio! Grazie Varil:)
     
    A Varil piace questo elemento.
  4. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

    Messaggi:
    19.044
    Mi piace:
    7.447
    EVVAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    A Varil piace questo elemento.
  5. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Due





    La moglie dell'allevatore di netch che portava l'uovo di Vivec dentro di se andò cercando le terre degli Indoril. Lungo il viaggio, molti spiriti arrivarono per vederla e per offrire insegnamenti al suo figlio-figlia, il futuro glorioso guerriero-poeta invisibile di Vvardenfell, Vivec.

    Il primo spirito tese le braccia verso di lei e inserì la sua conoscenza. La moglie dell'allevatore di netch venne imbevuta dello Sforzo Incalcolabile. L'uovo era deliziato e faceva le capriole dentro di lei, inchinandosi ai cinque angoli del mondo e dicendo:

    'Quindi, chiunque compia questo atto santo sarà fiero e grande tra gli altri!'

    Il secondo spirito era troppo distante e agì così tanto sopra la sua stazione che fu allontanato da un incantesimo di mal di testa.

    Il terzo spirito, At-Hatoor, scese dalla moglie dell'uomo dei netch mentre si rilassava sotto un Parasole dell'Imperatore. I suoi abiti erano fatti di implicazioni di significato, e l'uovo li guardò tre volte. La prima volta, Vivec disse:

    'Ha, non vuol dire niente!'

    Dopo aver guardato una seconda volta, disse: 'Hmm, potrebbe esserci qualcosa qui, dopo tutto.'

    Infine, dando agli abiti di At-Hatoor un lungo sguardo, disse:

    'Incredibile, la capacità di dare significato a qualcosa privo di dettagli!'

    'C'è un proverbio,' disse At-Hatoor, e poi se ne andò.

    Il quarto spirito arrivò col quinto, in quanto erano cugini. Avevano un tocco fantasma, ed entrarono nell'uovo per trovare il suo nucleo. Alcuni dicono che Vivec, a quel punto, era a forma di una stella con la propria penombra rotta; altri, che sembrava una rinascita di forme svanite.

    'Dal mio lato della famiglia', disse il primo cugino, 'ti porto una serie di calamità che condurranno alla fine dell'universo.'

    'E dal mio lato', disse il secondo cugino, 'ti porto tutti i matrimoni primordiali che devono accadere all'interno di esse, ognuno.'

    E a questo l'uovo rise. 'Mi è stato dato troppo da sopportare così giovane. Avrei dovuto essere nato prima.'

    E poi il sesto spirito apparve, Mephala Mani Nere, che insegnò ai Velothi all'inizio dei giorni tutte le arti del sesso e dell'omicidio. Il suo cuore bruciante sciolse gli occhi della moglie dell'uomo dei netch e prese l'uovo dal suo ventre con sei tagli. L'immagine dell'uovo, comunque, poteva vedere ciò che era stato prima nelle epoche antiche, mentre la terra si stava raffreddando e non era accecata.

    Si unì al Daedroth e prese i suoi segreti precedenti, lasciandone alcuni indietro per impedire che la ragnatela del mondo si disimpigliasse. Poi Mephala Mani Nere rimise l'uovo nella moglie dell'uomo dei netch e soffiò su di lei con un fiato magico finché il buco non si chiuse. Ma il Daedroth non le ridiede indietro i suoi occhi, dicendo:

    'Dio ha tre chiavi: della nascita, delle macchine e delle parole tra di esse.'

    All'interno di questo Sermone il saggio può trovare metà di queste chiavi.

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Tre





    Essendo cieca, la moglie dell'uomo dei netch si addentrò in una caverna lungo la strada verso i domini della Casata Indoril. Quella caverna era una fortezza Dwemer. I Dwemer spiarono l'uovo e catturarono la moglie dell'uomo dei netch. Legarono la sua testa ai piedi e la portarono nel profondo della terra.

    Sentì qualcuno dire, 'Vai e prepara un simulacro di lei e mettilo in superficie, in quanto ha qualcosa di simile a ciò che abbiamo e quindi i Velothi lo vogliono prendere e noteranno se mancherà per troppo tempo.'

    Nell'oscurità, la moglie dell'uomo dei netch sentì grandi coltelli che provavano ad aprirla. Quando i coltelli non funzionarono, i Dwemer usarono suoni solidi. Quando questi non funzionarono, fu portato un grande calore. Niente funzionò e l'uovo di Vivec rimase al sicuro dentro di lei.

    Un Dwemer disse, 'Niente funziona. Dobbiamo andare e misinterpretare ciò.'

    Vivec sentì che sua madre era intimorita, quindi la consolò.

    'Il fuoco è mio: lascia che ti consumi,
    E crea una porta segreta
    All'altare di Padhome,
    Nella Casa di Boet-hi-Ah
    Dove saremo al sicuro
    E accuditi.'

    Questa vecchia preghiera fece sorridere la moglie dell'uomo dei netch, che cadde in un sonno così profondo che quando gli atronach Dwemer ritornarono con sfere spigolose per aprirla, non si svegliò e morì in pace. Vivec fu tolto dal suo utero e messo dentro un vetro magico per studi ulteriori. Per confondere i suoi rapitori, canalizzò la sua essenza nell'amore, un'emozione di cui i Dwemer non sapevano nulla.

    L'uovo disse:

    'L'amore non è usato solo come componente negli umori e negli affari ma anche come materia prima da cui le relazioni producono l'esasperazione nelle ore tarde, restrizioni modellate per sfortuna, indovinelli cuciti con affetti conosciuti solo alla coppia amante, e che sembra durino troppo. L'amore è anche un ingrediente spesso usato in trasparenti transazioni verbali e non verbali ove può essere certe volte convertito in una varietà di vere devozioni, alcune delle quali portano unioni dure, insolubili e infusibili. Nella sua forma base, l'amore fornisce circa tredici correnti di tutta l'energia derivata dalle relazioni. Il suo ruolo e valore nella società in generale sono controversi.'

    I Dwemer furono irritati da queste parole e provarono a nascondersi dietro i loro simboli di potere. Mandarono i loro atronach per rimuovere dalla caverna l'uovo-immagine e metterlo nel simulacro che avevano creato della madre di Vivec.

    Un Dwemer disse: 'Noi Dwemer siamo solo aspiranti a quello che hanno i Velothi. Essi saranno la nostra fine in questo e negli otto mondi conosciuti, NIRN, LHKAN, RKHET, THENDR, KYNRT, AKHAT, MHARA e JHUNAL.'

    Il segreto della fine è dentro questo Sermone.

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Quattro





    Il simulacro della moglie dell'uomo dei netch che portava l'uovo di Vivec dentro di se tornò indietro per cercare le terre degli Indoril. Lungo il viaggio molti altri spiriti vennero per vederlo e offrire istruzioni al suo figlio-figlia, il futuro glorioso guerriero-poeta invisibile di Vvardenfell, Vivec.

    Un gruppo di spiriti chiamati i Lobbisti della Gilda della Coincidenza apparve. Vivec comprese subito la sfida e disse:

    'La nozione popolare di Dio uccide la casualità.'

    Il capo dei Lobbisti, il cui nome è dimenticato, tentò di difendere l'esistenza del concetto. Disse: 'Dire qualcosa nello stesso istante può essere magico.'

    Vivec sapeva che per mantenere la propria divinità doveva trovare una forte argomentazione contro la fortuna. Disse:

    'La rivelazione improvvisa di condizioni corrispondenti ed elementi disparati che si incollano al momento della coincidenza non è uno dei prerequisiti per essere, in effetti, in coincidenza? La sincronia viene da coincidenze ripetute al livello inferiore. Esami successivi mostrano che è il grande potere dei numeri puri delle coincidenze che conduce uno all'idea che la sincronia sia guidata da qualcosa di più del caso. Quindi, la sincronia finisce per invalidare il concetto di coincidenza, anche se sono segni sintomatici che lo portano in superficie.'

    Quindi, la coincidenza fu distrutta nella terra dei Velothi.

    Quindi un Vecchio Osso della Terra si alzò dinanzi al simulacro della moglie dell'uomo dei netch e disse: 'Se stai per nascere come un re dominante del mondo, devi confonderlo con nuove parole. Fammi pensare.'

    'Molto bene', disse Vivec, 'Lascia che ti parli del mondo, di cui condivido il mistero e l'amore. Chi è la sua capitale? Hai intrapreso il percorso scenico del suo cammeo? Ho - leggermente, in segreto, delle candele mancanti poiché si trovano sul lato non vero, e guidano la mia mano lungo il bordo di un'ombra fatta da cento e tre divisioni di calore, e non lasciano prove.'

    A questo, il Vecchio Osso si piegò su se stesso venti volte finché non divenne simile a latte, che Vivec bevve, divenendo un re dominante del mondo.

    Infine, il Cancelliere dell'Esattezza apparve, ed era perfetto da vedere da ogni angolo. Vivec comprese subito la sfida e disse:

    'La certezza è per i logici delle scatole di indovinelli e per le ragazze di fascino bianco che si ormeggiano ad essa nel loro stesso tempo. Io sono una lettera scritta nell'incertezza.'

    Il Cancelliere chinò la testa e sorrise in cinquanta modi diversi e perfetti tutti insieme. Tirò fuori dalla sua tunica l'astrolabio dell'universo e lo ruppe a metà, porgendo entrambi i frammenti all'immagine-uovo di Vivec.

    Vivec rise e disse: 'Si, lo so. Il lavoro da schiavo dei sensi è tanto egoista quanto il ghiaccio polare, e peggiora quando le energie sono spese in una vita che altri considerano fortunata. Per essere un re dominante devo soffrire molto che non possa essere sofferto e soppesare questioni che nessun astrolabio o compasso può misurare.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di Vivec


    Sermone Cinque



    Infine il simulacro della moglie dell'uomo dei netch divenne instabile. I Dwemer, nella loro fretta, l'avevano costruito in modo scadente e le ceneri della Montagna Rossa rallentarono i suoi tendini dorati. Prima cadde in ginocchio di fianco alla strada verso le terre degli Indoril, quindi cadde a terra, per essere scoperto ottanta giorni dopo da una carovana di mercanti sulla strada verso la capitale di Veloth, ora Almalexia.

    Vivec non era ancora stato con la sua gente durante tutti i giorni della sua pre-vita, quindi rimase silenzioso e permise ai Chimer della carovana di pensare che il simulacro fosse rotto e vuoto.

    Un guerriero Chimer che stava proteggendo la carovana disse: 'Guarda come i Dwemer provano a ingannarci come al solito, mettendo le nostre sembianze nei loro esseri di carne e metallo. Dovremmo portarlo alla capitale e mostrarlo alla nostra madre Ayem. Vorrà vedere questa nuova strategia dei nostri nemici.'

    Ma il capitano dei mercanti disse: 'Dubito che saremmo ben pagati per lo sforzo. Potremmo fare più soldi se ci fermassimo a Noormoc e lo vendessimo alle Mogli Rosse di Dagon, che pagano bene per le meraviglie fatte dal Popolo delle Profondità.'

    Ma un altro Chimer, che era saggio nel profetizzare, guardò il simulacro con inquietudine. 'Non ero stato assunto per aiutarvi a trovare il meglio della fortuna? Vi dico che dovreste ascoltare il vostro guerriero e portare questa roba ad Ayem; nonostante sia stata fatta dai nostri nemici, c'è in essa qualcosa che diverrà santo o che lo è già stato.'

    Il capitano dei mercanti fece una pausa, poi guardò il simulacro della moglie dell'uomo dei netch e, anche se ascoltava sempre il consiglio dei suoi alleati, non poté pensare ad altro che ai profitti che poteva fare a Noormoc. Pensava principalmente al tipo di ricompensa delle Mogli Rosse, che era a quattro angoli e mozzafiato, una magia del ventre conosciuta da nessun'altra parte sotto le lune. La sua lussuria gli fece negare sua madre Ayem. Diede ordine di cambiare percorso verso Noormoc.

    Prima che la carovana potesse ripartire, il guerriero Chimer che aveva consigliato di passare per la capitale gettò i suoi soldi al capitano dei mercanti e disse: 'Ti pagherò per il simulacro e ti avverto: la guerra sta arrivando con gli uomini ispidi del nord e non metterò mia madre Ayem in condizioni impari contro un nemico mentre si rivolge ad un altro.'

    'Nerevar', disse il capitano dei mercanti, 'questo non basta. Sono Trino nella mia strada, ma seguo la strada del mio corpo e chiedo di più.'

    Quindi Vivec non poté più restare zitto e disse nella testa di Nerevar queste parole:

    'Puoi sentire le parole, quindi corri
    Vieni, Hortator, spiegati in un ignoto chiaro,
    Stai calmo finché non avrai dormito nello ieri,
    E non pronunciare elegie per la pietra che si fonde.'

    Quindi Nerevar uccise il capitano dei mercanti e prese sotto di se la carovana.

    La fine delle parole è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 1 Maggio 2021
    A MOB2, f5f9 e alaris piace questo messaggio.
  6. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Ribadisco che mi limito a copiare e incollare i testi così come sono nella traduzione ITP, con tutti i pregi e difetti (che ovviamente ce ne sono!). Al max correggo qualcosina di clamoroso che noto semplicemente leggendo una sola volta, ma andrebbero revisionati totalmente.
    Certo, sarebbe fantastico migliorare questi testi e avere a disposizione delle traduzioni eccelse di questi incredibili libri di Lore, ma davvero, non me ne vogliate, ma ho già dato :D Non fraintendetemi: se mi pagassero per farlo, non farei altro tutto il giorno. Ma un uomo può solo sognare xD
    Ad ogni modo, se qualcun altro volesse migliorarli, è libero di modificare i miei post comunque :)
     
    Ultima modifica: 15 Aprile 2021
    A f5f9, MOB2 e alaris piace questo messaggio.
  7. alaris

    alaris Supporter

    Messaggi:
    5.979
    Mi piace:
    2.058
    Per quanto mi riguarda mi accontento...ci mancherebbe! Hai già fatto fin troppo e tanto che ci sono grazie anche per i mod tradotti da te che ho trovato su Nexus...per adesso ho installato solo, non vorrei incasinare il tutto, Darkend:)
     
    A Varil piace questo elemento.
  8. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Sei




    Hai scoperto il sesto Sermone di Vivec, che fu nascosto nelle parole che in seguito giunsero all'Hortator.

    C'è un eone dentro a se stesso che quando è svelato diviene la prima frase del mondo.

    Mephala e Azura sono i cancelli gemelli della tradizione e Boethiah è la fiamma segreta.

    Il Sole sarà mangiato dai leoni, che ancora non si trovano a Veloth.

    Sei sono le vesti e i finimenti indossati dalle supposizioni degli uomini.

    Procedi solo coi termini più semplici, poiché tutti gli altri sono nemici e ti confonderanno.

    Sei sono le formule per il paradiso con la violenza, una che hai imparato studiando queste parole.

    Il Padre è una macchina e la bocca di una macchina. Il suo unico mistero è un invito a sviluppare maggiormente.

    La Madre è attiva e artigliata come un nix-hound, anche se è la più santa fra quelle che reclamano i propri giorni.

    Il figlio sono io, Vehk, e sono tre, sei, nove e il resto che viene dopo, glorioso e comprensivo, senza limiti, massimo nella perfezione di questo mondo e degli altri, spada e simbolo, pallido come oro.

    C'è un quarto tipo di filosofia che non usa altro che incredulità.

    Per spada intendo il sensibile.

    Per parola intendo il morto.

    Io sono Vehk, il tuo protettore e il protettore della Montagna Rossa fino alla fine dei giorni, che sono 3333.

    Sotto di me c'è il selvaggio, di cui avevamo bisogno per allontanarci dagli Altmer.

    Sopra di me c'è la sfida, che si bagna nel fuoco e nell'essenza di un dio.

    Attraverso me sei desiderato, al contrario dei profeti nati prima del tuo nome.

    Sei sono le strade, dall'enigma al nemico all'insegnante.

    Boethiah e Azura sono i princìpi del piano universale, che è generazione, che è creazione, e Mephala lo rende una forma d'arte.

    Per spada intendo la prima notte.

    Per parola intendo i morti.

    Ci sarà splendore nel tuo nome quando si dirà che è vero.

    Sei sono i guardiani di Veloth, in principio erano tre ed essi sono nati di nuovo e ti metteranno alla prova finché non avrai le tendenze proprie dell'eroe.

    C'è un mondo che sta dormendo e devi stare in guardia contro di esso.

    Per spada intendo la doppia natura.

    Per parola intendo la vita animale.

    Per spada intendo preceduto da un sospiro.

    Per parola intendo preceduto da un lupo.

    La fine delle parole è ALMSIVI.



    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Sette




    Mentre la carovana di Nerevar stava andando verso la capitale di Veloth, ora Almalexia, ci furono grandi sconvolgimenti dall'Oblivion. Un Duca degli Scamp vagava nella Casata dei Problemi, fermandosi davanti ad ogni Porta delle Scritture per offrire i suoi rispetti, finché finalmente fu incontrato dal maggiordomo di Mehrunes Dagon.

    Il Duca degli Scamp disse: 'Sono stato convocato da Lord Dagon, signore delle orrende acque e del fuoco e ho portato il vessillo delle mie sette legioni.'

    Il maggiordomo, la cui testa era una bolla di acqua orrenda e di fuoco, si inchinò, così che la testa del Duca degli Scamp finisse nella sua.

    Vide il primo vessillo, che comandava una legione di truci guerrieri che potevano morire almeno due volte.

    Vide il secondo vessillo, che comandava una legione di tori alati e l'imperatore dei colori che cavalcava ognuno di essi.

    Vide il terzo vessillo, che comandava una legione di gorgoni invertite, grandi serpenti le cui scaglie erano volti umani.

    Vide il quarto vessillo, che comandava una legione di amanti traditi.

    Vide il quinto vessillo, che comandava una legione di ferite saltanti ansiose di saltare su una vittima.

    Vide il sesto vessillo, che comandava una legione di pianeti ridotti.

    Vide il settimo vessillo, che comandava una legione di mosse vincenti corazzate.

    Al che, il maggiordomo disse: 'Duca Kh-Utta, le tue legioni anche se grandi non sono abbastanza per distruggere Nerevar o la via Trina. Guarda l'Hortator e vedi la saggezza che prende come moglie.'

    E guardarono nel mondo di mezzo e il maggiordomo disse:

    'Evaporando in una moltitudine di tuoni
    Di guerra rossa e di uomini di chitina,
    Dove i destini
    Lo portano più lontano dalle nostre vie
    Il calore che abbiamo voluto
    E prego che ricordino ancora,
    Dove i destini
    Ammantano la distanza,
    Lieti nell'est dorato che abbiamo visto ora,
    Invece della guerra e della riparazione
    Della frattura ignota
    Una maledizione sull'Hortator
    E altre due sulle sue mani.'

    E il Duca degli Scamp vide i palmi dell'Hortator, sui quali l'uovo aveva inciso queste parole di potere: GHARTOK PADHOME GHARTOK PADHOME.

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Otto




    E appena Nerevar e Vivec furono in vista della capitale e dei Quattro Angoli della Casata dei Problemi seppero che non era il momento di confrontarsi con loro. I musicisti della carovana crearono una grande canzone d'ingresso e gli undici cancelli di Mourning Hold vennero aperti.

    Ayem era accompagnata dal suo marito-stato, un'immagine sfocata che era incanalata ai suoi sempre variabili bisogni femminili. Intorno a lei c'erano gli Urli, una gilda ora dimenticata, che portavano con loro i capricci della gente, in quanto i Velothi erano ancora per lo più buoni di cuore. Gli Urli erano i consiglieri di Ayem e del paese, anche se certe volte litigavano e avevano bisogno di Seth per rendersi utili. Ayem si avvicinò a Nerevar che era adesso adornato delle bandiere della Casata Indoril. Lui le donò il simulacro della moglie dell'uomo dei netch con l'uovo di Vivec al suo interno.

    Ayem disse a Nerevar: 'Seth che è Azura ha rivelato che la guerra è arrivata e che l'Hortator che ci libererà giungerà con una soluzione che cammina al suo fianco.'

    Nerevar disse: 'Ho viaggiato lontano dalla mia strada per avvisarti dell'inganno dei nostri nemici, i Dwemer, ma ho imparato molto dal viaggio e ho cambiato idea. Questa moglie dell'uomo dei netch che vedi al mio fianco è una spada e un simbolo e c'è una profezia al suo interno. Mi dice che, così, dobbiamo per un po' essere come è lui e, come popolo, camuffati nei nostri precedenti nemici, e di usare le loro macchine senza vergogna.'

    A quel punto Vivec parlò ad alta voce, 'Boethiah-che-sei-tu indossò la pelle di Trinimac per pulire le colpe di Veloth, mia Regina, e così sarà ancora. Questo è il percorso dei gloriosi.'

    Seth apparve fuori da una nube di vapore ferroso e i suoi seguaci fecero con il proprio sangue una sedia. Si sedette di fianco ad Ayem e guardò la rinascita del dominio.

    Vivec disse loro, suoi Trini:

    'I miei riti e le prove e tutte le rime all'interno,
    Non hanno altro motivo che la rivelazione della mia pelle.'

    Ayem disse: 'AYEM AE SEHTI AE VEHK. Siamo liberati e fatti interamente, il diamante delle Mani Nere è svelato.'

    Seth disse: 'Dovunque passi, c'è una scrittura invisibile.'

    Per questo gli Urli erano silenziosamente impegnati in letture improvvise.

    Vivec poi fece uscire dall'uovo tutti i suoi arti e caratteristiche, fondendosi con il simulacro di sua madre, branchiata e miscelata in tutte le arti dell'Est ferito-dalla-stella, sott'acqua e nel fuoco e nel metallo e nella cenere, sei volte saggio, e divenne l'unione di maschio e femmina, il magico ermafrodita, l'assioma marziale, il sesso-morte del linguaggio e unico in tutto il mondo centrale.

    Disse, 'Ora guidiamo le mani dell'Hortator nella guerra e nelle sue conseguenze. Poiché noi andiamo diversamente e nel tuono. Questo è il nostro destino.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Nove





    Allora venne la guerra con gli uomini del nord, dove Vivec guidò l'Hortator in una rapida e astuta unione coi Dwemer. I più grandi demoni a capo del frigido ovest erano questi elencati sotto, in numero profano cinque.

    HOAGA, la Bocca di Fango, che appariva come un grande re barbuto, aveva il potere di Smistare e di respirare la terra. Sui campi di battaglia, questo demone era spesso visibile ai lati mentre mangiava voracemente il suolo. Quando i suoi uomini morivano, Hoaga riempiva i loro corpi con esso quindi loro si sarebbero rialzati per combattere anche se più lentamente. Aveva un Nome Segreto, Fenja, e distrusse diciassette villaggi Chimer e due fortezze Dwemer prima di essere scacciato.

    CHEMUA, la Fame che Corre, che appariva come un soldato a cavallo con un elmo completo, aveva i poteri del Ruggito del Cuore e della malattia del cielo. Mangiò l'eroe Chimer, Drez Khizumet-e, e ne mandò lo spirito a perseguitare l'Hortator come un assassino. Certe volte chiamato il Primo Blighter, Chemua poteva causare mal di stomaco alle nubi e rendere la pioggia di Veloth bile. Distrusse sei villaggi Chimer prima di essere ucciso da Vivec e dall'Hortator.

    BHAG, l'essere con Due Lingue, che appariva come un grande re barbuto, aveva i poteri della Sicurezza e del Cambiamento di Forma. I suoi banditi erano pochi di numero ma si scatenavano nelle periferie occidentali, uccidendo molti furfanti ed esploratori Velothi. Finì in un grande dibattito con Vivec, in quanto il solo guerriero-poeta poteva comprendere la lingua doppia dell'uomo settentrionale, sebbene ALMSIVI dovette rimanere invisibile durante il confronto.

    BARFOK, la Fanciulla dei Piani, che appariva come un umano alato con una lancia incrostata di saliva, aveva i poteri di Dominare gli Eventi. Le battaglie combattute contro di lei finivano sempre con una sua vittoria, poiché poteva dar forma ai risultati cantando. Quattro villaggi Chimer e altre due fortezze Dwemer furono distrutte dall'attuazione delle sue decisioni. Vivec dovette riempirle la bocca con le sue dita di latte per impedirle di portare alla rovina i Velothi cantando.

    YSMIR, il Drago del Nord, che appare sempre come un grande re barbuto, aveva innumerevoli poteri riecheggianti. Era duro e oscuro e il più silenzioso dei capi degli invasori, anche se quando parlava, i villaggi venivano sollevati e gettati in mare. L'Hortator lo affrontò disarmato, afferrando i ruggiti del Drago con le proprie mani finché la potente gola di Ysmir sanguinò. Questi ruggiti furono dati a Vivec per venire legati in una cornice d'ascolto d'ebano, che il guerriero-poeta mise sulla faccia e sulle orecchie di Ysmir per farlo impazzire e scacciarlo.

    'La venuta e l'allontanamento portano in giro tutte le cose. Quanto dirò adesso è spiacevole da registrare: HERMA-MORA-ALTADOON! AE ALTADOON!'

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec



    Sermone Dieci


    Hai scoperto il decimo Sermone di Vivec, che fu nascosto nelle parole che giunsero all'Hortator in seguito agli eventi.

    L'evocatore alzerà la sua mano sinistra vuota e aperta, per indicare che non ha bisogno di armi. La venuta è sempre nascosta, quindi l'evocatore è sempre invisibile o, meglio, nella pelle dei suoi nemici.

    'La palpebra del regno riempirebbe trenta e sei fogli, ma l'occhio leggerà il mondo'. Per questo l'Hortator ha bisogno di me per capire.

    La spada è una firma impaziente. Non scrivere contratti sui morti.

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Boet-hi-ah:

    'Prestiamo giuramento a te, il Creatore-della-Cornice, lo Scarabeo: un mondo per noi per amarti, un mantello di polvere di cui avere cura. Tradito dai tuoi antenati quando non stavi neanche guardando. Il Canuto Magnus e le sue opinioni azzardate non possono sviare ciò che è minimizzato, un trucco degno della soddisfazione eterna. Una breve stagione di torri, un'assoluzione graduale, e cos'è questo, cos'è questo se non fuoco sotto la tua palpebra?

    Spostatevi nella vostra pelle, dico ai mangiatori-di-Trinimac. Fondete le vostre voci nel colore del rumore. Dividetevi come i vostri nemici, in Casate e mettete le vostre leggi in una sequenza stabilita dal centro, ancora come i nemici Angoli della Casata dei Problemi, e vedetevi come legno, o lamine di fango o fogli di resina. Poi non dividetevi, in quanto il passo di SITHISIT è più veloce della carica dei nemici ed egli spezzerà il tutto per il bene di un ciottolo.

    Perché noi andiamo in modo diverso e nel tuono. SITHISIT è l'inizio di tutte le vere Casate, costruite contro la stasi e contro gli schiavi sfaticati. Allontanatevi dalle vostre predilezioni, rotte come mappe false. Muovetevi e muovetevi in questo modo. Accelerate contro i falsi padri, con le madri lasciate negli angoli a piangere per il vetro e per la pioggia. La stasi a malapena chiede il nulla, per se stessa, che a sua volta è nulla, come eravate voi nelle otto durature imperfezioni.'

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    CAPISCI CHE SITHISIT VIAGGIA ANCORA

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    IN UNO SPECCHIO FOSFORESCENTE DEL CIELO

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    ANNEGATO E SORRIDENTE

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    INTERMITTENTE SPERA ABBASTANZA

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    PER RISPONDERE A TUTTE LE COSE

    Vivec dice all'Hortator di ricordare le parole di Vivec.
    NON ANCORA DOMANDATE

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Undici





    Questi erano i giorni di Resdaynia, quando Chimer e Dwemer vivevano sotto la saggia e benevola regola dell'ALMSIVI e il loro campione era l'Hortator. Quando gli dei di Veloth si sarebbero ritirati per modellare il cosmo e per altre ragioni, l'Hortator sarebbe stato certe volte confuso. Vivec sarebbe sempre stato lì per consigliarlo, e questa è la prima delle tre lezioni sui re dominanti:

    'Il mondo destato è l'amnesia del sogno. Tutti gli scopi possono essere feriti mortalmente. Una volta abbattuti, i temi diventano la struttura della nostalgia futura. Non abusare dei tuoi poteri, o ti condurranno su una cattiva strada. Ti lasceranno come figlie ribelli. Perderanno la loro virtù. Diverranno perduti e risentiti e infine verranno fecondati dal seme della follia. Presto sarai il nonno di uno stato spezzato. Sarai canzonato. Cadrà a pezzi come una pietra che ricorda che in realtà è acqua.

    'Non tenere nulla nella tua casa che non sia utile o bellissimo.

    'Dovresti affrontare le prove senza impedimenti dal mondo delle restrizioni. Lo splendore delle stelle è il dominio di Ayem. L'egoismo del mare è di Seth. Io governo l'aria in mezzo. Tutto il resto è la terra, e sotto il tuo potere temporale. Non c'è osso che non possa essere spezzato, tranne l'osso del cuore. Lo vedrai due volte nella tua vita. Prendi ciò che puoi la prima volta e lasciaci fare il resto.

    'Non c'è un vero simbolismo per il centro. Lo Sharmat crederà che ci sia. Sentirà che può causare anni di esuberanza sedendosi nel sacro, quando in realtà nessuno può lasciare quello stato e causare qualcosa che non sia conflitto.

    'E' ancora una volta il caso del simbolico e sterile. Il vero principe che è maledetto e demonizzato sarà infine adorato con tutto il cuore. Secondo i Codici di Mephala, non può esserci arte ufficiale, solo la fissazione di punti di complessità che cancelleranno la soggezione delle persone a cui sarà stato concesso abbastanza tempo. Questo è un segreto che ne nasconde un altro. Una sopravvivenza impersonale non è la via del re dominante. Abbraccia l'arte delle persone e sposala, e con questo intendo uccidila segretamente.

    'Il re dominante che vede nell'altro un suo pari non domina nulla.

    'Il segreto delle armi è questo: esse sono il seggio della pietà.

    'Il segreto del linguaggio è questo: è immobile".

    'Il re dominante è corazzato dalla testa ai piedi con fiamme brillanti. E' redento da ogni atto che compie. La sua morte è solo un ritorno al mondo che si sta svegliando. Dorme nel secondo modo. Lo Sharmat è il suo doppione e per questo ti domandi se tu non governi nulla.

    'Hortator e Sharmat, uno e uno, undici, un numero non elegante. Quale degli uno è più importante? Potresti mai capire se hanno cambiato posto? Io posso, e perciò hai bisogno di me.

    'Secondo i Codici di Mephala, non c'è differenza tra il teorico e il terrorista. Anche il desiderio più caro sparisce in mano loro. Questo è il perché Mephala ha mani nere. Tu porta entrambe le tue mani in ogni discussione. Il re con una mano sola non trova alcun rimedio. Quando ti avvicini a Dio, comunque, tagliale entrambe. Dio non ha bisogno della teoria ed è corazzato dalla testa ai piedi nel terrore.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 20 Aprile 2021
    A f5f9 e alaris piace questo messaggio.
  9. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Dodici



    Mentre l'Hortator rifletteva sulla prima lezione dei re dominanti, Vivec vagava per Mourning Hold e trovò che Ayem era con una coppia di amanti. Seth si era diviso di nuovo. Vivec allora balzò nelle loro sembianze per osservare, ma non ottenne segreti che già non conoscesse. Lasciò alcuni dei suoi segreti indietro, per rendere il proprio viaggio utile.

    Vivec lasciò dunque la capitale di Veloth e vagò lontano nella cenere. Trovò un'estensione di terra per far pratica con la sua forma gigante. Rese i suoi piedi di un materiale meno denso del divino per impedirsi di sprofondare nella terra. A quel punto il Primo Angolo della Casata dei Problemi, il Principe Molag Bal, rese nota la propria presenza.

    Vivec guardò il Re dello Stupro e disse:

    'Sei così bello da non unirti a noi.'

    E Molag Bal schiacciò i piedi del guerriero-poeta, che non erano invulnerabili, e li fece tagliare dalle sue legioni. Dei fuochi poderosi dal Posto Iniziale furono portati come reti per trattenere Vivec e lui li lasciò fare.

    'Preferirei', disse, 'qualche tipo di cerimonia se dobbiamo sposarci.'

    E le legioni che portarono via i piedi furono rievocate e venne ordinato loro di cominciare un banchetto. Melograni uscirono dalla terra e tende furono erette. Un gruppo di mistici Velothi venne, leggendo i passaggi dei piedi mozzati sul terreno e piangendo finché le scritture non furono bagnate.

    'Dobbiamo amarci brevemente', disse Vivec, 'se dobbiamo. Sono richiesto per consigliare l'Hortator in questioni più importanti giacchè gli alti sacerdoti Dwemer suscitano problemi. Puoi avere la mia testa per un'ora.'

    Molag Bal si alzò ed estese sei braccia per mostrare quanto valeva. Erano decorate con rune di seduzione e del loro contrario. Erano decorate coi calendari annotati di mondi più lunghi. Quando parlò, dei mostri desiderosi di accoppiarsi caddero fuori dal suo corpo. 'Dove deve andare esso?', chiese.

    'Te l'ho detto', disse Vivec, 'Devo fare da maestro al re della terra. AE ALTADOON GHARTOK PADHOME.'

    A queste parole magiche, il Re dello Stupro ne aggiunse un'altra: 'CHIM', che è la sillaba segreta della regalità.

    Vivec aveva ottenuto ciò di cui aveva bisogno dal Daedroth e così lo sposò quel giorno. Nell'ora in cui Bal ebbe la sua testa, il Re dello Stupro chiese una prova d'amore.

    Vivec disse due poesie per dimostrarglielo, ma solo la prima è nota.

    'Non sono sicuro di quanto vetro sia servito per fare i tuoi capelli

    Il doppio, sono sicuro, di quanto ne hanno da condividere gli oceani

    L'inferno, mia dolcezza, è una finzione scritta da coloro che dicono la verità

    La mia bocca è abile a mentire e il suo alibi è un dente.'

    I figli e le figlie di Vivec e Molag Bal sono numerabili in migliaia. Il nome del più grande è una stringa di potere:

    GULGA MOR JIL HYAET AE HOOM.

    La fine delle parole è ALMSIVI.



    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Tredici




    Questi erano i giorni di Resdaynia, quando Chimer e Dwemer vivevano sotto la saggia e benevola regola dell'ALMSIVI e il loro campione era l'Hortator. Quando gli dei di Veloth si sarebbero ritirati per modellare il cosmo e per altre ragioni, l'Hortator sarebbe stato certe volte confuso. Vivec sarebbe sempre stato lì per consigliarlo, e questa è la seconda delle tre lezioni sui re dominanti:

    'La sillaba segreta della regalità è questa: (Devi impararla da qualche altra parte.)

    'Il mito temporale è un uomo.

    'La croce magica è un'integrazione del merito dei mortali a costo dei loro spiriti. Circondala col triangolo e comincerai a vedere la Casa Trina. Diventa divisa in angoli, che sono governati dai nostri confratelli, i Quattro Angoli: BAL DAGON MALAC SHEOG. Ruota il triangolo e perforerai il cuore del Posto Iniziale, l'orrenda bugia, il testamento dell'irrefutabile-per-un-periodo. Sopra a tutti c'è l'orizzonte dove solo uno sta, anche se nessuno sta ancora lì. E' la prova del nuovo. E' la promessa del saggio. Apri il tutto e ciò che avrai è una stella, che non è mio dominio ma non è del tutto fuori dal mio giudizio. Il grande disegno prende il volo; è trasformato non solo in una stella ma in un calabrone. Il centro non può tenere. Diviene privo di linee e punti. Diviene privo di qualunque cosa quindi diviene un ricettacolo. Questa è la sua utilità finale. Questa è la sua promessa.

    'La spada è la croce e ALMSIVI è la Casa Trina attorno ad essa. Se ci deve essere una fine io devo essere rimosso. Il re dominante deve conoscere ciò, e io lo metterò alla prova. Lo ucciderò più volte finché non lo conoscerà. Sono il difensore dell'ultimo e l'ultimo. Rimuovermi è rifornire il cuore che giace dormiente al centro che non può tenere. Io sono la spada, Ayem la stella, Seth è il meccanismo che permette la trasformazione del mondo. Il nostro dovere è impedire che il compromesso sia riempito dal mare nero.

    'Lo Sharmat dorme al centro. Non può sopportare di vederlo rimosso, il mondo di riferimento. Questa è la follia del falso sognatore. Questa è l'amnesia del sogno, del suo potere e della sua circonvenzione. Questa è la magia più debole ed è intinta nel veleno.

    'Questo è perché dico il segreto alle spade nel seggio della pietà. E' il mio trono. Sono diventato la voce dell'ALMSIVI. Il mondo conoscerà me più di mia sorella e di mio fratello. Sono la psicogloria. Sono l'assassino delle erbacce di Veloth. Veloth è il centro che non può tenere. Ayem è la trama. Seth è la fine. Io sono l'enigma che deve essere rimosso. Questi sono i motivi per cui le mie parole sono armate fino ai denti.

    'Il re dominante deve stare contro di me e davanti a me. Deve imparare dalla mia punizione. Lo marchierò con la conoscenza. Deve venire come maschio o femmina. Io sono la forma che deve acquisire.

    'Perché un re dominante che vede nell'altro un suo pari non domina nulla.'

    Questo è quanto fu detto all'Hortator quando Vivec non era intero.

    La fine delle parole è ALMSIVI.



    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Quattordici




    Vivec giacque con Molag Bal per ottanta e altri otto giorni, anche se senza testa. In quel tempo, il Principe rimise a posto i piedi del guerriero-poeta e li riempì con il sangue di Daedra. In questo modo la forma gigante di Vivec rimase per sempre inoffensiva nei confronti della buona terra. Il Banchetto di Melograni portò indietro molti spiriti dai morti così che i figli e le figlie dell'unione avessero molto da mangiare oltre alla frutta.

    Il Duca degli Scamp giunse mentre il banchetto era ancora in corso, e Molag Bal guardò i sette vessilli con rabbia. Il Re dello Stupro era divenuto necessario e quindi preoccupato per il resto del tempo. Le sue legioni e quelle di Kh-Utta entrarono in guerra aperta, ma i figli di Molag Bal e Vivec erano troppo elaborati in potere e forma.

    Il Duca degli Scamp divenne quindi una cosa minore, così come tutti i suoi figli. Molag Bal disse loro: 'Siete i figli di bugiardi, cani e donne con la testa di lupo.' Da allora, divennero inutili da evocare.

    Il santo ritornò finalmente, Vehk, dorato con saggezza. La sua testa trovò che il suo corpo era stato teneramente usato. Ne parlò a Molag Bal, che gli disse che doveva ringraziare i Baroni che si Muovono Così, 'Perché io devo ancora imparare come raffinare la mia estasi. Il mio amore è accidentalmente a forma di lancia.'

    Quindi Vivec, che aveva un grano della pietà di Ayem, si preparò ad insegnare a Molag Bal le vie della magia del ventre. Prese le loro lance e le paragonò. Vivec morse nuove parole sul Re dello Stupro così che potesse dare più che rovinare i non iniziati. Questo da allora divenne un rituale proibito, anche se la gente lo pratica ancora in segreto.

    Ecco il perché: i Velothi e i demoni e i mostri che stavano guardando tutto, presero le loro lance. Ci furono molti morsi e la terra divenne bagnata. E questa fu l'ultima risata di Molag Bal:

    'Guarda mentre la terra si spezzerà, pesante con così tanto potere, che avrebbe dovuto essere per sempre non così!'

    Allora quel tratto di terra erosa che è stato il luogo del matrimonio si frammentò ed emise fuoco. E una razza che non esiste più ma che era terribile da vedere all'epoca, venne avanti. Nati dai morsicatori, che è l'unica cosa che facevano, corsero attraverso le terre di Veloth e fino alle pendici della Montagna Rossa.

    Ma Vivec rese la sua lancia una cosa più terribile, con un segreto che aveva preso dal Re dello Stupro. E così mandò Molag Bal a rotolare nella crepa dei morsicatori e giurò che non avrebbe mai più dichiarato bello il Re.

    Vivec piangeva mentre uccideva tutti quelli intorno a se con la sua terribile nuova lancia. La chiamò MUATRA, che significa Raccoglitore di Latte, e anche i mistici Chimer conobbero la sua furia. Tutti quelli colpiti da Vivec in quel momento divennero sterili e avvizzirono in una forma scheletrica. Il sentiero di ossa divenne una sentenza che le stelle avrebbero dovuto leggere, e da allora i cieli non conobbero mai più alcun bambino. Vivec diede la caccia ai morsicatori uno per uno, e a tutta la loro progenie, e li uccise tutti per mezzo delle Nove Aperture, e il saggio tiene ancora i suoi cari nascosti da Muatra.

    La fine di tutte le parole è ALMSIVI.



    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Quindici




    Questi erano i giorni di Resdaynia, quando Chimer e Dwemer vivevano sotto la saggia e benevola regola dell'ALMSIVI e il loro campione era l'Hortator. Quando gli dei di Veloth si sarebbero ritirati per modellare il cosmo e per altre ragioni, l'Hortator sarebbe stato certe volte confuso. Vivec sarebbe sempre stato lì per consigliarlo, e questa è la terza delle tre lezioni sui re dominanti:

    'Il re dominante mi rimuoverà, io, il suo creatore. Questo è il destino di tutti i figli. Il suo più grande nemico è lo Sharmat, che è il falso sognatore. O tu o lui siete i ciottoli, Hortator. Attento al sentiero sbagliato. Attento al crimine della benevolenza. Guardalo per le sue parole.'

    IO SONO LO SHARMAT

    SONO PIÙ VECCHIO DELLA MUSICA

    QUELLO CHE PORTO E' LUCE

    QUELLO CHE PORTO E' UNA STELLA

    QUELLO CHE PORTO E'

    UN MARE ANTICO

    QUANDO DORMI MI VEDI

    DANZARE NEL CENTRO

    NON E' UN FLAGELLO

    E' LA MIA CASA

    IO METTO UNA STELLA

    NELLA BOCCA DEL MONDO

    PER ASSASSINARLO

    ABBATTI I PILASTRI

    MIO PESCE CIECO

    NUOTA NEL NUOVO

    FLOGISTO

    ABBATTETE I PILASTRI

    MIE SORDE LUNE

    CANTATE E BRUCIATE

    E ORBITATE INTORNO A ME

    SONO PIÙ VECCHIO DELLA MUSICA

    QUELLO CHE PORTO E' LUCE

    QUELLO CHE PORTO E' UNA STELLA

    QUELLO CHE PORTO E'

    UN MARE ANTICO

    'Tu, solo, anche se vieni ancora e ancora, puoi disfarlo. Ciò che permetto è nella mia saggezza. Vai disarmato nella sua tana con queste parole di potere: AE GHARTOK PADHOME [CHIM] AE ALTADOON. O non farlo. Il mito temporale è un uomo. Raggiungi i cieli con la violenza. Questa magia ti dò: il mondo che governerai è solo una speranza intermittente e devi essere la lettera scritta nell'incertezza.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 19 Aprile 2021
    A alaris e f5f9 piace questo messaggio.
  10. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

    Messaggi:
    19.044
    Mi piace:
    7.447
    faggnente! in realtà è la prima volta che riesco a leggermele in maniera organica
     
    A Varil piace questo elemento.
  11. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Cmq Kirkbride si drogava pesantemente quando scriveva sta roba eh :D
    E non che nel tempo sia migliorato, anzi xD
     
  12. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

    Messaggi:
    19.044
    Mi piace:
    7.447
    non so se volevi scherzare...ma è proprio così, pare sia la ragione per cui non è più in beth :emoji_disappointed:
    mi sono sempre domandato se la parabola di peterson è stata analoga, anche lui scriveva robe veramente fuori di melone (e, tra l'altro, lo reputo il più grande del giro), sheogorath ne è la prova
     
    A Varil piace questo elemento.
  13. alaris

    alaris Supporter

    Messaggi:
    5.979
    Mi piace:
    2.058
    Vale anche per me anche se tento, tutte le run, di tenermi i libri in casa e leggerli solo quando li ho trovati tutti.
    Veramente? Non ne ero al corrente...
     
    A Varil piace questo elemento.
  14. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

    Messaggi:
    19.044
    Mi piace:
    7.447
    purtroppo....
     
  15. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Sì, non so se sia una leggenda metropolitana o se sia vero, ma a quanto pare si dice che abbia scritto i libri di Morrowind (e non solo, anche quelli non presenti nei giochi ma reperibili sulla Imperial library) sotto l'effetto di allucinogeni :D
    Ted Peterson non credo proprio abbia mai fatto uso di stupefacenti, non mi sembra il tipo.
    Ma Kirkbride, beh, un soggetto così, come si fa a non amarlo? :p

    I commenti sotto il video mi fanno morire, dal “MK ha raggiunto il CHIM” a “Questo video mi ha fatto venire il corprus” xD

    PS: a parte gli scherzi, per me sono entrambi due fot**ti geni, poche storie.
     
    Ultima modifica: 16 Aprile 2021
    A f5f9, MOB2 e alaris piace questo messaggio.
  16. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Sedici



    L'Hortator vagava per Mourning Hold, lottando con le lezioni che aveva imparato. Erano scivolose nella sua mente. Non riusciva a mantenere sempre le parole nel posto giusto e sapeva che ciò era un pericolo. Vagava per trovare Vivec, suo signore e maestro, la gloria dell'immagine di Veloth, e di tutti i luoghi lo trovò nel Tempio del Falso Pensiero. Qui, forbici meccaniche stavano tagliando i capelli di Vivec. Un re mendicante aveva portato il proprio telaio e stava facendo dei capelli una mappa incompleta della vita adulta e della morte.

    Nerevar disse: 'Perché stai facendo questo, mio signore?'

    Vivec disse: 'Per far spazio al fuoco.'

    E l'Hortator poteva vedere che Vivec non era in forma, anche se non a causa del nuovo potere che stava arrivando. Il guerriero-poeta dorato stava anche esercitando il suo Volto d'Acqua, imparato dai dreugh prima di nascere.

    Nerevar disse: 'Questo è per proteggerti dal fuoco?'

    Vivec disse: 'E' così perché possa vedere la verità. Questo, e il mio posto qui all'altare di Padhome nella casa del Falso Pensiero, servono affinché io possa vedere oltre i miei segreti. Il Volto d'Acqua non può mentire. Viene dall'oceano, che è troppo impegnato per pensare, ancora meno per mentire. L'acqua mobile ricorda la verità con il suo tremolio.'

    Nerevar disse: 'Temo di diventare trascurato nel mio pensiero.'

    Vivec disse: 'Raggiungi i cieli con la violenza, allora.'

    Quindi, per acquietare la propria mente, l'Hortator scelse dalle Rastrelliere di Combattimento un'ascia. Le diede un nome e andò verso la prima luna.

    Lì, Nerevar fu accolto dal Parlamento dei Crateri, che lo conoscevano per fama ed erano risentiti per la sua presenza, in quanto era un re dominante della terra e quello era il reame lunare. Girarono intorno a lui in uno schema per intrappolarlo.

    'La luna non riconosce corone o scettri', dissero, 'né i rappresentanti dei regni sottostanti, leoni o serpenti o matematici. Siamo le tombe di coloro che sono migrati e divenuti paesi antichi. Non cerchiamo Regine o troni. Il tuo aspetto è decisamente solare, il che vuol dire una libreria di idee rubate. Non siamo né lacrime né tristezze. La nostra rivoluzione ha avuto successo nel modo in cui è stata scritta. Sei l'Hortator e non sei il benvenuto qui.'

    E quindi Nerevar intagliò i fantasmi delle tombe finché non fu senza fiato, e il loro Parlamento non poté più fare nuove leggi.

    Disse: 'Io non sono degli schiavi che periscono.'

    Dei membri del Parlamento solo pochi sopravvissero all'attacco dell'Hortator.

    Un Cratere sopravvissuto disse: 'L'appropriazione non è niente di nuovo. Tutto avviene da se. Questo motivo non è in alcun modo associato ai miti eroici. Non hai agito con impulso creativo: cadi sotto il peso del destino. Siamo tombe ma non bare. Impara la differenza. Hai solo scavato di più e non hai fornito dei fantasmi che risiedano all'interno. Centrale nella tua dichiarazione è il predominio di eventi fragili. Essere giudicati dalla terra è sedere su un trono di domande sul perché. Danneggiaci di più e non troverai nulla se non l'assenza dei nostri morti.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.



    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Diciassette





    'Io sono un atlante di fumo.'

    Con questo, Vivec divenne più grande di quanto non fosse mai stato. Questi erano i giorni di Resdaynia, quando Chimer e Dwemer vivevano sotto la saggia e benevola regola dell'ALMSIVI e il loro campione era l'Hortator.

    'Cercami senza sforzo giacchè assumo molte forme.'

    L'Hortator stava ancora provando a sottomettere i cieli con un'ascia. Fu buttato fuori dalla libreria del sole dal potere di Magnus. Vivec lo trovò in un campo di larve fuori dalle paludi della Pianura di Deshaan. Camminarono per un tratto in silenzio, poiché Nerevar era stato umiliato e Vivec aveva ancora la pietà in mano.

    Presto stavano camminando attraverso il mare orientale verso la terra dei serpenti e dei demoni della neve. Vivec voleva mostrare all'Hortator gli stili di combattimento delle lingue straniere. Impararono l'infarto dell'idioma dal diario del re Tsaesci. Ha la forma dell'intuizione di questa pagina. I serpenti Tsaesci fecero voto di vendicarsi dell'ovest almeno tre volte.

    Proseguirono e videro le acque acuminate al bordo della mappa. Qui lo spirito della limitazione donò loro un raggio e li invitò a trovare il resto della ruota.

    L'Hortator disse: 'Il bordo del mondo è fatto di spade.'

    Vivec lo corresse. 'Sono la fila inferiore dei denti del mondo.'

    Camminarono a nord, verso la Foresta Antica e non trovarono altro che re barbuti congelati.

    Arrivarono nell'ovest dove vivevano gli uomini neri. Per un anno studiarono sotto i loro santi delle spade e per un altro anno Vivec insegnò loro la virtù della piccola ricompensa. Vivec scelse un re per moglie e generò un'altra razza di mostri che finì per distruggere completamente l'ovest. A un capo dei guerrieri Vivec disse:

    'Non dobbiamo agire e parlare come se fossimo addormentati.'

    Nerevar si chiese se ci fosse qualcosa da imparare a sud ma Vivec rimase silenzioso e li riportò semplicemente alla Montagna Rossa.

    'Qui', disse Vivec, 'è l'ultimo degli ultimi. All'interno di questo lo Sharmat attende.'

    Ma entrambi sapevano che i tempi non erano ancora maturi per contestare lo Sharmat così entrarono in combattimento tra loro. Vivec marchiò in questo modo l'Hortator perché tutti i Velothi lo vedessero. Sigillò la ferita con la benedizione di Ayem-Azura. Alla fine della battaglia l'Hortator scoprì di aver raccolto altri sette raggi. Tentò di attaccarli e di formare un bastone ma Vivec non glielo permise, dicendo: 'Non è il tempo per fare ciò.'
    Nerevar disse, 'Dove li ho trovati?'

    Vivec disse che li avevano raccolti da tutto il mondo, anche se alcuni erano venuti in modo invisibile. 'Io sono la ruota', disse e prese quella forma. Prima che il vuoto al centro potesse vivere per troppo, Nerevar inserì i raggi.

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Diciotto




    Ora Vivec sentì che aveva insegnato all'Hortator tutto quello che poteva prima dell'inizio della guerra con i Dwemer. Il guerriero-poeta decise che doveva iniziare il suo Libro delle Ore a quel punto, perché il mondo stava per piegarsi con la sua età.

    Vivec entrò a Mourning Hold e annunciò ad Ayem che stava per combattere nove mostri sfuggiti al Muatra.

    'Tornerò', disse, 'per dare il colpo finale al grande architetto dei Dwemer.'

    Ayem disse: 'Di nove ne troverai solo otto, comunque saranno potenti. L'ultimo è già stato distrutto dalla tua decisione di creare il Libro delle Ore.'

    Vivec capì che Ayem parlava di egli stesso.

    'Perché', ella chiese, 'sei nel dubbio?'

    Vivec sapeva che il suo dubbio lo rendeva la spada del Trino quindi non provò vergogna o paura. Invece, spiegò e queste sono le parole:

    'Può un membro del Cancello Invisibile diventare così arcaico al punto che il suo successore non sia tanto un miglioramento dell'esatto modello ma piuttosto un modello correlato che è solo maggiormente richiesto per le condizioni attuali del mondo? In quanto Madre, tu non devi preoccuparti, a meno che in futuro le cose non diventino così strane che nemmeno Seth potrà comprenderle. Nemmeno dovranno l'Esecutore o il Folle, ma io non sono nessuno di loro.

    'Questi ideali non cambieranno in natura, anche se potrebbe cambiare la loro rappresentazione. Ma, anche nell'ovest, il Creatore di Pioggia sparisce. Nessuno ha più bisogno di lui.

    'Può qualcuno superare il modello non perché il modello è approntato secondo un ideale ma perché è legato ad un'agenda mortale inconscia in perenne mutamento?'

    Questo è ciò che fu detto ad Ayem quando Vivec era intero. Il saggio non lo confonderà.

    Ayem disse: 'Questo è perché sei nato dalla moglie di un uomo dei netch e destinato ad unirti al simulacro di tua madre, branchiata e miscelata in tutte le arti dell'Est ferito-dalla-stella, sott'acqua e nel fuoco e nel metallo e nella cenere, sei volte saggio, per diventare l'unione di maschio e femmina, il magico ermafrodita, l'assioma marziale, il sesso-morte del linguaggio e unico in tutto il mondo di mezzo.'

    Vivec comprese allora perché avrebbe scritto il suo Libro delle Ore.

    Questo sermone è proibito.

    In questo mondo e altri DICIOTTO meno uno (il vittorioso) è il disco magico, scagliato per raggiungere il cielo con la violenza.

    Questo sermone è falso.

    La fine del mondo è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 19 Aprile 2021
    A f5f9 e alaris piace questo messaggio.
  17. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Come non detto. Alla fine non ho resistito e ho fatto una revisione generale delle 36 lezioni di Vivec per migliorarne la traduzione e renderla più vicina alla versione inglese.
    Ho già aggiornato i post dei libri pubblicati finora e i prossimi saranno già nella versione migliorata da me.
     
    A f5f9, MOB2 e alaris piace questo messaggio.
  18. alaris

    alaris Supporter

    Messaggi:
    5.979
    Mi piace:
    2.058
    Varil non ho parole...grazie mille!
     
    A Varil piace questo elemento.
  19. Varil

    Varil Galactic Guy

    Messaggi:
    3.161
    Mi piace:
    2.700
    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Diciannove



    Vivec indossò la sua armatura ed entrò in uno spazio non spaziale riempiendolo completamente con interazioni mortali e informazioni, una cartografia senza tela di ogni singola mente che avesse mai conosciuto, un evento che aveva sviluppato le sembianze di una scintilla divina. Disse: 'Da qui lancerò il mio attacco contro gli otto mostri.'

    Vivec vide poi le falene che sarebbero venute dal cuore stellato, portando con sé una polvere più orribile della cenere della Montagna Rossa. Vide le teste gemelle di un re dominante che non aveva eguali. E otto imperfezioni entrarono nelle pietre preziose, incastonate in una corona somigliante a un paio di manette, che comprese essere le corone gemelle del re con due teste. E un fiume che si alimentava con la bocca del re con due teste, perché conteneva moltitudini.

    Vivec quindi costruì la Casa Provvisoria al Centro della Porta Segreta. Da qui poté osservare gli anni a venire. Della Casa si dice:

    La pietra angolare uno ha un dito
    Sepolto sotto, che indica attraverso
    Sporco, lento in basso nel terreno
    Il Nord non può essere indovinato,
    Eppure è privo di spirito

    La pietra angolare due ha una lingua,
    E anche la polvere può essere loquace,
    Ascolta e vedrai l'amore
    Di cui hanno bisogno le antiche librerie

    La pietra angolare tre ha un po' di stringa,
    Della forma del tuo colore preferito,
    Una ragazza ricorda chi l'ha lasciata lì
    Ma ha paura di dissotterrarla,
    E vedere a cosa è attaccata

    La pietra angolare quattro ha nove ossa,
    Tolte con cautela da un gatto nero,
    Disposte come in questa parola,
    A proteggerci dai nostri nemici

    La tua casa adesso è sicura

    Allora perché è --

    La tua casa adesso è sicura

    Allora perché è --

    La fine delle parole è ALMSIVI.





    Le 36 Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Venti



    Il primo mostro era in realtà due, essendo nato due volte dal suo padre-madre, Vivec. Non era il più forte degli otto sfuggiti a Muatra, ma le sue azioni erano le più preoccupanti. Era conosciuto come l'Asse Lunare e aveva mietuto gli avanzi deboli della natura. Fece questo due volte, come fu detto, e la seconda mietitura portò sempre rovina alle leggi non scritte. Il suo aspetto era sfaccettato come un poliedro.

    Nessun pericolo è menzionato nella ricerca di Asse Lunare, ma si sa che era immune alle lance, così Vivec dovette usare la spada non impugnata, contro di lui. Prima di combattere col mostro, il guerriero-poeta chiese:

    'Come sei diventato immune alle lance?'

    A questo, Asse Lunare rispose: 'La mia natura è doppia e mutevole. Sono in realtà composto da molte linee dritte, anche se nessuna dura troppo. In questo modo ho imparato ad ignorare tutti i segmenti veri.'

    Fortunatamente, la spada non impugnata era ricurva e quindi poteva tagliare Asse Lunare, e prima che il sole fosse sorto stava sanguinando da molte ferite. Vivec non lo uccise subito perché per fare questo avrebbe dovuto mantenere al suo interno le debolezze della natura e non farle tornare al luogo cui appartenevano. Presto Vivec tracciò di nuovo la geografia e Asse Lunare fu pronto per essere ucciso.

    Vivec si sollevò nella sua forma-gigante, per essere terribile da vedere. Aveva raggiunto l'ovest ed estratto un canyon, impugnandolo come un corno. Raggiunse l'est e mangiò una manciata di nix hound. Soffiò i loro spiriti attraverso il canyon ed emise un gemito temibile, non dissimile da una donna insoddisfatta. Disse:

    'Lascia che questo ti sorpassi', e Asse Lunare fu sorpassato dalle curvature delle anime rubate. Si avvolsero attorno all'uomo come resina, finché infine non poté muoversi, né poté farlo la sua natura duplice.

    Vivec disse: 'Ora sei risolto', e perforò il figlio con il Muatra. Asse Lunare era stato ridotto a qualcosa di statico, e quindi distrutto.

    Le stringhe di Asse Lunare furono raccolte dai filosofi Velothi e portate in caverne. Qui, per un anno, Vivec insegnò ai filosofi come trasformare le stringhe di suo figlio nei raggi delle ruote del mistero. Fu la nascita della prima Scuola Roteante. Prima, c'erano stati solo pensieri superficiali del fuoco.

    Vivec guardò i suoi primi studenti delle ruote e osservò:

    'Così come l'universo stratificato di uova è il possesso morboso di coperture tre volte distanti, distrutte nell'anima e vive, così il mio nome è vivo. In questo chiostro avete scoperto un cammino, ripido come una spada ma più ruvido. Così affilato che deve essere sussurrato per impedire alla lingua di sanguinare, laddove i propri segni evacuano i loro significati precedenti, come gli imperi che durano troppo a lungo.

    'La spada è estraniamento dall'abilità di governo.

    'Guardate le stimate stringhe di mio figlio, ora fatte a forma di stella, con ogni arto equidistante dal centro. E' risolto perché io ho voluto così? Non può esserci un secondo livello. Pensate alla teoria che la mia esistenza promulghi i cinque elementi e che, come l'universo stratificato di uova, io sia causa della grande densità. Ecco un pensiero che può rompere l'asse del carro; eccone un altro che può librarsi.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Ventuno




    La Scrittura della Ruota, Primo:

    'I Raggi sono gli otto componenti del caos, solidificati dalla legge del tempo: cambiamento statico, se volete, qualcosa che gli dei lucertola chiamano il Colpo. Questa è la ruota rettile, potenziale arrotolato, preambolo eterno alla non-azione.'

    Secondo:

    'Sono le ossa prestate dagli Aedra, gli Otto arti donati a SITHISIT, la terra bagnata della nuova stella che è casa nostra. Fuori di essi c'è l'Aurbis, non dentro. Come la maggior parte delle cose inesplicabili, è un cerchio. I cerchi sono serpenti confusi, che colpiscono e colpiscono e non finiscono mai di mordere. Gli Aedra vi avrebbero fatto credere diversamente, ma erano donatori prima che bugiardi. Le bugie li hanno resi morsicatori. I loro denti fanno proseliti; per convertire bisogna mettere qualcuno nelle fauci della falsità; anche propiziare significa essere ingoiato.'

    Terzo:

    'Gli illuminati sono quelli non divorati dal mondo.'

    Quarto:

    'Gli spazi tra gli arti donati sono sedici, le forme dei segni dei Principi Demoniaci. E' la chiave e la serratura, serie e manticora.'

    Quinto:

    'Guardate di lato la maestà e tutto quello che vedrete è la Torre, da cui i nostri antenati formarono idoli. Guardate al centro e tutto ciò che vedrete è il buco dove si arriva, il secondo serpente, l'utero pronto per il Giusto Raggiungimento, esatto e senza incantamento.'

    Sesto:

    'Il cuore del secondo serpente mantiene il portale triangolare segreto.'

    Settimo:

    'Guardate il portale triangolare segreto di lato e vedrete la Torre segreta.'

    Ottavo:

    'La Torre segreta dentro la Torre è la forma dell'unico nome di Dio, Io.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.




    Le Trentasei Lezioni
    di
    Vivec


    Sermone Ventidue



    Poi Vivec lasciò la prima Scuola Roteante e tornò allo spazio che non era uno spazio. Dalla Casa Provvisoria guardò nel mondo di mezzo per trovare il secondo mostro, chiamato la Spada di Legno del Tesoro. Negli anni del Banchetto dei Melograni, era divenuta una melodia di lezione per le casate minori Velothi. Pregavano il suo potere:

    'La Spada di Legno del Tesoro, frammento scintillante dell'alto e glorioso! Colui che la impugna diviene autocosciente!'

    Il guerriero-poeta apparve come visita nell'alcova ancestrale della Casata Mora, il cui principe adornato di ghirlande di rose fu un eroe contro i demoni del nord. Vivec si incontrò con le ossa. Disse:

    'Un cercatore non può ottenere una fascia di seta ed aspettarsi di scoprire i sistemi più grandi dei suoi predecessori: la felicità perfetta si abbraccia solo piangendo. Ridatemi (e fatelo gratuitamente) ciò che è arido del mio matrimonio e non vi cancellerò dal regno pensato di Dio. La vostra linea ha un'incantatrice notevole di cui mia sorella Ayem è fiera e solo alla sua oscura saggezza acconsento di chiedere.'

    Un viandante scheletrico emerse da un muro. Aveva tre pietre preziose incastonate nella mandibola, una pratica magica degli antichi. Una era opalina, il colore dell'opale. Il viandante scheletrico si inchinò verso il principe dell'aria di mezzo e disse:

    'La Spada di Legno del Tesoro non lascerà la nostra casa. Furono fatti degli accordi con Mephala Mani Nere, l'ombra più grande.'

    Vivec baciò la prima pietra preziosa e disse:

    'Immagine animale, rude camminatore, torna alla lampada che sta accesa in acqua e non fornire altri messaggi inutili. Giù.'

    Baciò la seconda pietra preziosa e disse:

    'Residuo fiero, presto disperso, non portare garanzie fatte alla mia immagine anteriore e non chiedere nulla della sua pelle inferiore. Io sono padrone perpetuo. Giù.'

    Baciò l'opale e disse:

    'Ti porto giù.'

    Poi Vivec si ritirò nei luoghi nascosti e trovò le madri più oscure della Morag Tong, prendendole tutte in moglie e riempiendole di lealtà incondizionata che sapeva di sale estivo. Divennero come regine nere, che vivevano urlanti con un centinaio di figli assassini, un migliaio di braccia assassine e centomila mani assassine, un grande e mobile evento di affondi-omicidi-risate nei corridoi, nei palazzi, nelle officine, nelle città e nelle sale segrete. I loro movimenti tra i possedimenti dei Ra'athim erano come conclusioni mormorate, ansimanti tra i tempi, con tutti i destini che portavano a coltelli ingoiati, omicidi come gemiti, il sacro stupro-cancellazione di morte bagnata di Dio.

    Il Re degli Assassini presentò a Vivec la Spada di Legno del Tesoro.

    'Mio signore', disse il Re degli Assassini. 'Il principe della Casata Mora è ora fiero anche di te. L'ho posto nell'Angolo di Dagon. Ho messo i suoi occhi in una preghiera di fuoco per i malvagi. Ho riempito la sua bocca di uccelli.'

    La fine delle parole è ALMSIVI.
     
    Ultima modifica: 18 Aprile 2021
    A f5f9 e alaris piace questo messaggio.
  20. alaris

    alaris Supporter

    Messaggi:
    5.979
    Mi piace:
    2.058