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Libri di Lore "dimenticati"

Discussione in 'The Elder Scrolls V: Skyrim' iniziata da Varil, 26 Novembre 2018.

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  1. Vampirismo

    6 voti
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  2. Lord Vivec

    6 voti
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  3. La storia di Daggerfall

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  4. Cosmologia, Creazione

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  5. Mitologia Nordica

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  6. Dei e Pantheon poco approfonditi

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  1. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Nuovo libro non ufficiale, tratto da una mod nota come Ayleid Remnants per Morrowind (fattami notare dal buon @MOB2). Mod che aggiunge delle rovine Ayleid a Solstheim, nonchè diverse quest e una vera e propria nuova gilda, la Società degli Studi Ayleid.
    Mod che sto traducendo personalmente e che verosimilmente includerò nel futuro aggiornamento del pacchetto moddato di Morrowind. Buona lettura.


    Rovine Ayleid a Solstheim

    di Vastus Burtrio

    Le città Ayleid di Cyrodiil mostrano quella che consideriamo la forma tradizionale e originale dell'architettura Ayleid. A Valenwood, negli ultimi anni dei loro regni, ci furono dei sottili cambiamenti nello stile. Ma le rovine nella regione di Solstheim mostrano il più grande dei cambiamenti stilistici, con sale più ampie e stanze apparentemente più grandi. Alcuni elementi, come i pilastri in Pietra di Welkynd, i cancelli in metallo e altre opere d'arte, sembrano mantenere l'aspetto più comune. In ogni caso, non tutte le tribù Ayleid erano d'accordo tra loro in molti aspetti della vita, quindi sembra ragionevole aspettarsi che anche lo stile delle loro abitazioni variasse in qualche modo.

    Si presume che gli Ayleid si trasferirono in questa regione più gelida per effettuare ricerche sugli effetti degli agenti atmosferici, o forse sembrava un luogo ideale per coloro che preferivano un clima più freddo, dato che vari clan fuggirono da Cyrodiil dopo e durante la ribellione degli schiavi di Alessia.

    Una delle voci più curiose emerse dai luoghi di Solstheim è che si suppone che un albero cristallino esista in una tomba perduta, da qualche parte nelle profondità di Mafre Tor. Si sa che gli Ayleid erano in grado di far sì che Pietre di Welkynd e simili si formassero naturalmente nelle loro stesse dimore, quindi forse si trattava di una versione diversa delle Grandi Pietre di Welkynd, scomparse da tempo. Una collezione di vetri e minerali Eterei che in qualche modo si espandeva come un albero e forniva una fonte di potere magico a coloro che vivevano in quel luogo.

    Nelle regioni inferiori di Angagarlas si dice che risieda una grande coppa a 6 facce che, se attiva, può trasmutare vari oggetti e manufatti in un'altra forma. Pochi l'hanno vista e ancora meno hanno affermato che faccia davvero qualcosa.

    Quali altri strani misteri esistano ancora e quali no, resta ancora da vedere.
     
    Ultima modifica: 14 Febbraio 2024
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  2. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Spirito dei Daedra

    COME DOVRESTI CONOSCERCI

    MORTE, SCONFITTA E TERRORE

    Non possiamo morire. Non temiamo la morte.

    Distruggi il corpo e l'animus verrà scagliato nell'oscurità. Ma l'animus farà ritorno.

    Ma non siamo del tutto coraggiosi.

    Proviamo dolore e lo temiamo. Proviamo vergogna e la temiamo. Proviamo smarrimento e lo temiamo. Odiamo l'oscurità e la temiamo.

    I Furfanti hanno pensieri ridotti e possono provare assai poca paura.

    I Vermai non hanno alcun pensiero e non possono provare paura.

    I Dremora hanno pensieri profondi e devono dominare la paura per trionfare.


    IL LEGAME DEL CLAN

    Non siamo nati. Non abbiamo padri né madri, eppure abbiamo consanguinei e clan.

    La forma del clan è possente. Mostra corpo e pensiero.

    Nella forma del clan risiedono la forza e l'intento.


    IL VINCOLO DEL GIURAMENTO

    Serviamo per scelta. Serviamo i più forti cosicché la loro forza ci sia da scudo.

    I clan servono per antica consuetudine, ma le consuetudini possono mutare.

    I Dremora hanno servito a lungo Dagon ma non fu sempre così.

    La consuetudine è salda finché il vincolo del giuramento è saldo e la fiducia è condivisa.

    Quando il vincolo del giuramento è debole, c'è dolore e vergogna e smarrimento e oscurità e grande terrore.


    COSA PENSIAMO DEGLI UOMINI

    Forse trovate i Furfanti comici e i Vermai bestiali.

    Come credete che vi consideriamo a nostra volta?

    Siete la preda e noi i cacciatori.

    I Furfanti sono i segugi e i Vermai i battitori.

    La vostra carne è dolce e la caccia alquanto divertente.

    Come voi talvolta potete elogiare la volpe o la lepre, ammirandone l'astuzia e la velocità e lamentandovi quando i segugi ne lacerano la carne, così noi talvolta ammiriamo la nostra preda e segretamente applaudiamo quando elude le nostre trappole o sfugge al nostro inseguimento.

    Ma similmente a ogni cosa al mondo, sarete consunti dal tempo ed esauriti. Invecchierete e vi farete più brutti, deboli e stolti. Sarete comunque perduti, presto o tardi che sia.

    Talvolta la preda si volge contro di noi e morde. Ma poco conta. Quando siamo feriti o esauriti, voliamo lontano per recuperare. Talvolta qualcosa di prezioso viene perduto, ma il rischio rende la caccia assai più dolce.


    IL MISTERO DELL'UOMO

    L'uomo è mortale e dominato dalla morte, dal fallimento e dallo smarrimento.

    Ciò sfugge alla nostra comprensione, perché mai non disperate?
     
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  3. Varil

    Varil Galactic Guy

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    I cinque canti di Re Wulfharth


    La lingua di Shor

    Il primo canto di Re Wulfharth è antico e risale al 1E 500 circa. Dopo la disfatta dell'esercito alessiano presso le Lande di Glenumbria, dove il Re Hoag Merkiller fu brutalmente ucciso, Wulfharth di Atmora venne eletto in virtù del Patto dei Capi. Il suo thu'um era così potente che non poteva prestare giuramento orale per il suo incarico e gli scribi avevano il compito di redigere i giuramenti. Subito dopo, gli scribi scrissero la prima nuova legge del suo regno con la quale si ripristinava, con orgoglio, il tradizionale pantheon nordico. Gli editti furono banditi, i loro sacerdoti mandati al rogo e le loro residenze date alle fiamme. Per qualche tempo, lo spettro di Re Borgas sparì dalla circolazione. A causa del suo fanatismo, Re Wulfharth venne chiamato la lingua di Shor e Ysmir, il Drago del Nord.

    Il figlio di Kyne

    Il secondo canto di Re Wulfharth esalta le sue prodezze agli occhi degli antichi dei. Ha combattuto gli orchi dell'est e spedito il loro capo all'inferno. Ha ricostruito il 418° gradino di Hrothgar Alto, danneggiato da un drago. Quando inghiottì una nube temporalesca, per evitare che il suo esercito prendesse freddo, i nord lo chiamarono il Respiro di Kyne.

    Antico Percuotitore

    Il terzo canto di Re Wulfharth narra della sua morte. Orkey, un dio nemico, aveva sempre cercato di distruggere i nord, anche ad Atmora dove rubò i loro anni. Vista la forza di Re Wulfharth, Orkey invocò di nuovo lo spirito di Alduin, il Divoratore del Tempo. A quasi tutti i nord vennero sottratti gli anni fino all'età di sei. Il piccolo Wulfharth invocò Shor, il defunto Condottiero degli Dei, affinché aiutasse il suo popolo. Lo spirito di Shor combatté contro il Divoratore del Tempo nella pianura degli spiriti, così come fece all'inizio del tempo, e vinse, e il popolo di Orkey, gli orchi, furono sconfitti. Mentre il piccolo Wulfharth osservava la battaglia che aveva luogo nei cieli, apprese un nuovo thu'um: "Ciò che accade scuotendo il drago in tal modo". Si servì di questa nuova magia per riportare il suo popolo alla normalità. Tuttavia, nella premura di salvarne un gran numero, consumò troppi dei suoi anni. Divenne più vecchio perfino dei Barbagrigia e morì. Si diceva che le fiamme della sua pira avessero raggiunto il focolare della stessa Kyne.

    Il Re di Cenere

    Il quarto canto di Re Wulfharth narra della sua rinascita. I nani e i demoni dei regni orientali avevano ripreso a combattere e i nord speravano di poter riprendersi i loro vecchi possedimenti. Pianificarono un attacco, ma vi rinunciarono perché consapevoli di non avere un re forte che potesse guidarli. Poi sopraggiunse il Demone di Dagoth, che giurò di essere venuto in pace. Rivelò ai nord una cosa straordinaria: sapeva dove si trovava il cuore di Shor! Molto tempo prima, il dio supremo era stato ucciso dai giganti elfi che avevano strappato il cuore di Shor e l'avevano usato come stendardo per incutere terrore ai nord. Tutto questo funzionò finché Ysgramor non lanciò un'invettiva e i nord risposero all'attacco. Sapendo che alla fine avrebbero perso, i giganti elfi nascosero il cuore di Shor per impedire ai nord di riavere il loro dio. Ma ecco arrivare il Demone di Dagoth con questa buona novella! I nani e i demoni dei regni dell'est avevano il suo cuore e questo aveva scatenato i recenti tumulti. I nord chiesero al Demone di Dagoth perché mai avrebbe dovuto tradire così la sua gente. Lui rispose che i demoni si sono sempre traditi l'un l'altro sin dall'inizio del tempo, era sempre stato così, e i nord gli credettero. I tongue celebrarono con un canto il ritorno dello spirito di Shor. Shor organizzò un esercito come aveva fatto in passato e aspirò le ceneri di Re Wulfharth, disseminate per tanto tempo, e lo ricreò, perché necessitava di un buon generale. Ma il Demone di Dagoth chiese di essere anch'egli generale e dichiarò di essere il segno premonitore benedetto per quella guerra santa. Così Shor ebbe due generali, il Re di Cenere e il Demone di Dagoth, e iniziò a marciare verso i regni dell'est con tutti i figli di Skyrim.

    Montagna Rossa

    Il quinto canto di Re Wulfharth è triste. I sopravvissuti del disastro ritornarono sotto un cielo rosso. Quell'anno venne definito come la Morte del Sole. Il Demone di Dagoth aveva ingannato i nord perché il cuore di Shor non si trovava nei regni dell'est, in realtà non vi era mai stato. Non appena l'esercito di Shor giunse alla Montagna Rossa, tutti i demoni e i nani si lanciarono contro di loro. I loro stregoni sollevarono la montagna e la scagliarono contro Shor che rimase intrappolato sotto la Montagna Rossa fino alla fine del tempo. Uccisero i figli di Skyrim, ma non prima che Re Wulfharth avesse ucciso Re Dumalacath, l'orco-nano, e condannato la sua gente. Poi Vehk il Demone spedì con un'esplosione il Re di Cenere all'inferno e tutto ebbe fine. In seguito, Kyne sollevò le ceneri di Ysmir in cielo, salvandolo dall'inferno e mostrando ai suoi figli il colore del sangue versato in seguito al tradimento. E i nord non avrebbero mai più confidato in alcun demone.


    Il canto segreto di
    Wulfharth il Re di Cenere


    La verità della Montagna Rossa

    Il cuore di Shor si trovava a Resdayn, come Dagoth-Ur aveva promesso. Quando l'esercito si avvicinò alla sponda più occidentale del Mare Interno, osservò al di là della Montagna Rossa dove erano radunati gli eserciti dei dwemer. Ma le notizie riportate da coloro che erano andati in ricognizione affermavano che le forze dei chimer avevano appena lasciato Narsis e, lentamente, stavano raggiungendo i loro cugini contro i nord. Dagoth-Ur disse che il Tribunale aveva tradito la fiducia del loro re, che avevano inviato Dagoth-Ur a Lorkhan, (colui che chiamavano Shor in Resdayn) affinché il dio potesse giurare vendetta sui nani per la loro superbia, e che la pace di Nerevar con i dwemer sarebbe stata la rovina del cammino di Velothi. Era questa la ragione della lenta adunata, disse Dagoth-Ur.

    Gli eserciti si espandono

    E Lorkhan (così veniva chiamato Shor in Resdayn) disse: "Non giuro vendetta contro i nani per le ragioni addotte dal Tribunale. Tuttavia, è vero che essi periranno per mia mano insieme a chiunque si unirà a loro. Questo Nerevar è figlio di Boethiah, uno dei padomaic più forti. È un eroe per il suo popolo malgrado il Tribunale e organizzerà un esercito tale che questa battaglia sarà difficile da domare. Abbiamo bisogno di molte più risorse di quelle a nostra disposizione". E così Dagoth-Ur, che voleva vedere i nani morti tanto il Tribunale, si recò a Kogoran e convocò i chap'thil della sua casa, i suoi spiriti segugi, i suoi maghi, gli arcieri e i suoi automi di ottone rubati. E il Re di Cenere, Wulfharth, Ysmir il Canuto, si recò dagli orchi in veste di pacificatore, nonostante nelle sue vene scorresse sangue nordico e portarono molti soldati ma nessun mago. Molti nord non poterono allearsi con i loro nemici di sempre, nemmeno dinanzi alla Montagna Rossa. Erano vicini alla diserzione. Allora Wulfharth disse: "Non vedete dove vi trovate veramente? Non capite chi è veramente Shor? Non capite cosa significa veramente questa guerra?" E guardarono prima il re, poi il dio, i demoni e infine gli orchi, ma solo alcuni erano consapevoli, veramente consapevoli, e furono coloro che restarono.

    Il tamburo del fato

    Nerevar aveva con sé Keening, un pugnale forgiato dal suono dell'ombra delle lune. I suoi campioni erano Dumac Dwarfking, che trasportava un martello di massa divina e Alandro Sul, figlio immortale di Azura che indossava la cotta di maglia dello spettro. Incontrarono Lorkhan nel corso dell'ultima battaglia della Montagna Rossa. Lorkhan aveva di nuovo il suo cuore, dal quale era stato a lungo lontano, e aveva bisogno di tempo. Wulfharth si scontrò con Sul ma non gli fu possibile colpirlo e cadde a causa di ferite dolorose, ma non prima di averlo accecato. Dagoth-Ur fronteggiò Dumac e lo fece ruotare, ma non prima che Sunder avesse colpito il cuore del suo signore. Nerevar si allontanò da Lorkhan e colpì Dagoth-Ur con tutta la sua rabbia, ma a sua volta venne ferito a morte da Lorkhan. Ma Nerevar finse una morte prematura e colpì Lorkhan di sorpresa, al fianco. Il cuore venne reso solido da un colpo ben assestato di Sunder e Keening poté finalmente strapparlo. Fu strappato e Lorkhan venne sconfitto e si pensò che quel calvario fosse così giunto a conclusione.
     
    Ultima modifica: 22 Marzo 2024
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